Antica ed inespugnabile roccaforte della Contessa Matilde, il borgo di Monteveglio è scenograficamente arroccato su di un colle che domina la valle del Samoggia.

Anticamente il nucleo fortificato era svorastato dal castello di cui oggi si conservano la porta ad arco che segna l’entrata nel borgo ed un possente torrione con merli a coda di rondine, da cui godere un’incantevole vista sulla dolcezza del paesaggio circostante.

E sempre alla Gran Contessa è attribuita la fondazione dell’importante complesso monastico risalente all’undicesimo secolo: l’Abbazia di Santa Maria Assunta ha però origini ancora più antiche, come testimoniano l’abside e la cripta. Nel parete a sinistra dell’altare si può notare la lapide che ricorda un fatto miracoloso. Era lanotte tra il 24 e il 25 marzo del 1527, ricorrenza dell’annunciazione di Maria: i temibili Lanzichenecchi assediavano Monteveglio quando si scatenò una provvidenzali e violentissima tempesta di neve che disperse gli assedianti salvando così le sorti del borgo e dell’Abbazia.

Nei dirtorni sono da visitare altri due borghi fuori dal tempo: Montebudello, composto da due nuclei distingi e in posizione panoramica, e Oliveto, antica terra di ulivi dove ogni anno si celebra l’allegro Funerale della Saracca, festa popolare di grande successo e di antica origine spagnola con cui si salutava la fine di un periodo “di magra” in cui si mangiavano solo saracche, cibo povero e a buon mercato.