Con l’arrivo dell’autunno tornano gli annuali appuntamenti con le sagre dedicate alle castagne, frutto ricco di storia e cultura che per generazioni ha rappresentato la principale fonte di sostentamento per la popolazione della montagna Emiliana e Toscana.
Da Marradi a Castel del Rio passando per Palazzuolo sul Senio o girando tra Zocca e Montese ogni domenica è buona per visitare una sagra, ricca di gastronomia, spettacoli e buona terra.

La terra di Montagna che in tante zone è stata abbandonata al suo destino e in cui la natura ha riconquistato spazio e bellezza.

Due cari amici, Francesca e Corrado, insieme ad un’altra famiglia alcuni anni fa hanno fatto la scelta di tornare a far vivere un pezzo di montagna immersa nell’alta valle del Sillaro a 25 km dalla Via Emilia.
Lassù tra boschi e coltivi abbandonati è rinata l’azienda agricola Angirelle, 42 Ha tra bosco di castagno, frutteto, orto e casa colonica con pecore, galline, cani, polli e tanti amici che in ogni occasione li accompagnano nella loro vita di agricoltori biologici.
Una piccola comunità che nella ricerca dell’autosufficienza alimentare ed energetica condivide le proprie convinzioni e scelte di vita portando i prodotti biologici ai mercati contadini di Ozzano dell’Emilia e Bologna.
Camminare lungo le strade di montagna, attraversare i sentieri nei boschi e raggiungere la loro Azienda è un viaggio nella cultura della montagna, nella natura e una riscoperta delle cose buone e genuine che l’uomo produce dalla terra in modo naturale senza l’utilizzo di prodotti chimici.

Come arrivare:
Da Bologna seguire la Via Emilia fino a Castel San Pietro Terme dove si prende la provinciale della valle del Sillaro seguendo le indicazioni per Sassoleone e il Villaggio della Salute Più.
Dopo circa 22 km, passato il Villaggio della Salute Più, si prende il bivio a dx per Villa Sassonero; La strada sale ripida con un po’ di curve, superando due agriturismi fino a giungere al paesino. Sulla sinistra della strada c’è la chiesa e a destra una villa dove c’è lo spazio per parcheggiare.
Lasciata l’auto si sale a piedi lungo la strada che costeggia la chiesa, si segue una curva a dx fino a giungere alla vecchia locanda ed ad una villa. Si segue la comoda carrareccia che costeggia la recinzione della villa e subito si possono notare alcuni alberi da frutto tra cui un fico, non mancano, a seconda della stagione, bacche di rosa canina, di prugnolo e le immancabili more.
Si segue la carrareccia fino ad un incrocio dove si va a sx ancora in leggera salita, in questo tratto ecco che possiamo trovare, nelle vicinanze di un capanno sulla sinistra, un alberello di corniolo con le sue bacche oblunghe di colore rosso e un albero di nespole.
Si prosegue e costeggiando una recinzione sulla destra i rami di un pero selvatico si allungano per offrirci i suoi frutti.
La carrareccia termina e bisogna entrare nel campo sulla sinistra che si costeggia nella parte più bassa seguendo gli alberi e gli arbusti che lo delimitano.
Quando il percorso scende e svolta a dx occorre individuare sul lato opposto del campo il passaggio che scende in un piccolo fosso. (sono evidenti le impronte lasciate dagli animali che ci passano abitualmente).In questo tratto occorre fare attenzione perché è spesso scivoloso e con fondo sassoso.
Si risale sul versante opposto del fosso raggiungendo velocemente il margine di un campo coltivato che si costeggia verso destra fino alla strada bianca che porta alla vicinissima Az.Agricola Angirelle. (45 minuti di cammino)

Chiedendo il permesso a Corrado e Francesca potrete visitare l’azienda, scoprire i loro prodotti e andare a raccogliere le castagne nel castagneto da loro coltivato.
Per chi ama il bosco consiglio di chiedere le indicazioni per la sorgente Bergamina, superando un po’ di ripida salita vi ritroverete in un bellissimo bosco misto, ricco anche di castagni abbandonati e con un rigoglioso sottobosco dove è facile trovare degli ottimi funghi.

Vi ricordo che la raccolta dei funghi è regolamentata e consigliata solo alle persone che li conoscono davvero.
Seguendo l’evidente sentiero si arriva alla sorgente realizzata negli anni ’20 e che ancora oggi fornisce l’acqua all’azienda.
Il ritorno può avvenire per la stessa strada dell’andata oppure seguendo la strada bianca fino a quella asfaltata che si segue verso destra fino a Villa Sassonero e alle macchine.

Per info e visite Az. Agricola Angirelle Francesca 3483694374
Per escursioni nella Valle del Sillaro GAE Schiassi Stefano 3287414401 (http://www.liberamentenatura.com)