Antico Ghetto Ebraico

L’Antico Ghetto Ebraico di Bologna era l’area urbana della città di Bologna destinata a contenere la comunità ebraica che in essa risiedeva, secondo quanto stabilito dalla bolla “Cum nimis absurdum” emanata il 14 luglio 1555 da papa Paolo IV. L’editto papale regolava in generale la presenza ebraica nei domini temporali dello Stato Pontificio.
Il ghetto ha sede in pieno centro storico ed è delimitato completamente da via Zamboni, via Oberdan e via Marsala.

La storia dell’Antico Ghetto Ebraico

Una vivace comunità ebraica a Bologna esisteva senza dubbio già a partire dall’inizio del XIV secolo. Dedita soprattutto al commercio e al traffico di denaro, la comunità divenne ben presto prospera e prolifica distinguendosi per grande fervore economico ed intellettuale.
La presenza ebraica a Bologna fu originariamente ben tollerata e la comunità poté, durante i suoi primi due secoli di storia, integrarsi con relativa facilità. È prova di ciò anche il fatto che nel 1488 venne istituita presso l’Università di Bologna una cattedra di storia dell’ebraismo.
Poco dopo l’emanazione della bolla “Cum nimis absurdum” tuttavia, nel 1566, anche a Bologna gli ebrei furono confinati in un’area ben definita, detta “serraglio degli ebrei” (assumerà poi il più noto nome di ghetto) e costretti a vivere secondo le restrizioni imposte dalla bolla pontificia.
Il ghetto era completamente separato dal resto della città e l’accesso era regolato da tre cancelli che venivano rigorosamente sbarrati al tramonto. Uno soltanto dei tre è ancora oggi palesemente riconoscibile all’incrocio fra via del Carro e via Zamboni mentre gli altri due sono stati quasi completamente riassorbiti dall’evoluzione urbana del centro storico.
Resta oggi soltanto una targa, al 16 di via dell’Inferno, in memoria della sinagoga di Bologna cui facevano capo gli ebrei del ghetto per amministrare il proprio culto; la sinagoga fu quasi completamente distrutta durante i bombardamenti del 1943.
La comunità ebraica si disperse quasi completamente a seguito dell’espulsione del 1593 per ricostituirsi lentamente solo in età napoleonica. Bisognerà tuttavia attendere l’unità d’Italia perché gli ebrei bolognesi possano emanciparsi completamente vedendosi riconosciuti come normali cittadini italiani.
L’antico ghetto, divenuto ormai parte integrante del centro storico, ospita oggi il Museo ebraico di Bologna.

Come arrivare all’Antico Ghetto Ebraico

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it
in auto: situato in zona a traffico limitato ZTL. Uscite tangenziale più vicine n. 11/11bis-12 direzione centro.