Il Borgo di Colle Ameno si presenta come un imponente complesso di edifici rossi progettato da Filippo Carlo Ghisilieri, senatore della città di Bologna, nel ‘700.

L’idea era quella di realizzare un moderno nucleo urbanistico autonomo, che comprendesse, oltre alla villa padronale, tutte le strutture necessarie per la quotidianità: le botteghe, un teatro, un ospedale, una fabbrica di maioliche, una stamperia, una chiesa e altri fabbricati di servizio come stalle, fienili, scuderie, depositi e magazzini.

Annesso al borgo si trova un oratorio barocco, unico nel suo genere, risalente al XVIII secolo e dedicato a Sant’Antonio da Padova: a pianta cruciforme, la facciata esterna, inglobata nell’edificio che comprendeva l’ospedale, è caratterizzata da due portali d’ingresso e da un alto campanile a vela sotto il quale è dipinto un orologio.

All’interno della struttura si possono osservare dipinti, affreschi, altari in legno e sculture realizzate dai maestri Angelo Gabriello Piò e Mauro Aldrovandini.

Il Borgo di Colle Ameno è tuttora abitato, gli spazi destinati alle botteghe artigiane sono stati recuperati. Si può ancora vedere una delle attività originarie del Borgo: la realizzazione delle antiche ceramiche di Colle Ameno bianche e azzurre con decorazioni naturalistiche.

Dal 6 ottobre al 23 dicembre 1944 Colle Ameno fu sede del comando militare tedesco e fu utilizzato come campo di concentramento e smistamento per uomini tra i 17 e i 55 anni, catturati come forza lavoro da mandare in Germania (Aula della Memoria).

Per visite guidate e attività didattiche presso l’Aula della Memoria, telefonare al nr. 051.6758409 (Infosasso).

Come arrivare:
Percorrendo la SS 64 Porrettana in direzione Sasso Marconi, dopo circa 2 km dal Mausoleo Marconi, si svolta a sinistra, seguendo le indicazioni, per il Borgo di Colle Ameno.