Cinque cose che non sai su Bologna da fare almeno una volta 5

Bologna è una città a misura d’uomo pacata e cortese, ricca di fascino, di luoghi da scoprire e di esperienze da vivere, grazie alle sue mille sfaccettature, che può essere conosciuta a fondo non soltanto nei monumenti più celebri e frequentati ma nei luoghi alternativi, che permettono di risalire alla sua affascinante storia e cultura. Qui di seguito sono proposti cinque insoliti percorsi che permettono di vivere la Bologna più autentica e affascinante.
200367320-001

1. Andare a caccia di giardini segreti

Il centro di Bologna il tripudio di edifici e dimore storiche è intervallato da numerosi e piccoli giardini, scrigni di verde incastonati all’interno dei palazzi. Queste oasi di verde sono spesso inaspettate viste dall’esterno e talvolta sconosciute agli stessi bolognesi, motivo per cui vale la pena risvegliare il proprio spirito esplorativo e andare alla ricerca di questi luoghi intimi e silenziosi. Famosi sono il cortile di palazzo Garagnani, il giardino di palazzo Hercolani , il cortile di Palazzo Zani, il giardino di palazzo dei Bianchi, il grande giardino di Palazzo Albergati e il cortile di palazzo Barbazzi.
carducci

2. Un intero giorno seguendo i percorsi di Carducci

Un‘altra prospettiva interessante da cui visitare la città è quella di ripercorrere i luoghi che hanno segnato la vita del poeta Giosuè Carducci, da quelli più intimi dove ha vissuto a quelli dove ha esercitato i propri studi e la propria professione. La prima tappa è Casa Carducci, oggi denominata Casa Museo, che fu residenza del poeta e comprende la sua dimora immersa in un curato giardino dove si trova il monumento lui dedicato, la biblioteca, il museo dove sono raccolti molti oggetti che sono appartenuti al poeta e il centro di studi letterari. La seconda tappa è Palazzo Poggi, sede centrale dell’Università degli Studi Bologna, dove al piano terra è situata laula Carducci, in cui il poeta insegnò per quarant’anni letteratura italiana. Da qui, vicino alla Strada Maggiore, si prosegue attraverso una piccola strada, via Broccaindosso, nella quale si trova un palazzo dove è incisa su una scritta in dedica al poeta Giosuè Carducci. Questo palazzo è denominato Casa del Melograno, in quanto nel giardino interno è presente un albero di melograno e una serra colma di piante e fiori. Quest’albero è ricco di significato in quanto ispirò proprio la poesia Pianto antico, dedicata al figlio Dante. Questo luogo, apparentemente anonimo visto dall’esterno, è in realtà uno scrigno naturale ricco di fascino e merita una visita. Sempre all’interno di questa suggestiva via, a circa settecento metri dalle Due Torri e a soltanto un chilometro dall’Ospedale Sant’Orsola, per chi desidera la comodità di dormire a Bologna centro in formula residence, è possibile alloggiare presso il residence Bologna “Carducci”, un complesso di eleganti appartamenti siti in pieno centro e appartenenti al gruppo Adriano Residence. Questa sistemazione è l’ideale sia per soggiorni di turismo sia per soggiorni di lavoro ed è dotata di tutte le comodità: arredamento moderno e comprensivo di elettrodomestici, servizio reception, servizio pulizie ed eventualmente i garage. Ogni appartamento inoltre è impreziosito da un importante dettaglio, ossia prende il nome dalle poesie di Giosuè Carducci.
osteria-del-sole

3. Andare almeno una volta all’Osteria del Sole, la più antica trattoria di Bologna

L’Osteria del Sole, situata nei pressi di Piazza Maggiore, in via Ranocchi 4/d, può essere considerata un vero e proprio monumento storico di Bologna: esiste da cinquecento anni (per l’esattezza dal 1465) ed è rimasta immutata nel tempo, conservando uno spirito antico ma pieno di vita e goliardia, e appartiene a pieno titolo alla cultura della città, rendendola una meta irrinunciabile . Sia per la Bologna di una volta sia per quella contemporanea, questo locale ha avuto la funzione di riposo e ristoro, capace di accogliere chiunque fosse desideroso di una sosta, allietato da un buon bicchiere di vino bevuto tra amici, seduti in un ambiente caratteristico e rustico con i tipici tavoli in legno e le sedie impagliate.
giardino-botanico

4. Visitare il Giardino Botanico di via Irnerio

Un’altra tappa imperdibile in un luogo a contatto con la natura all’interno del centro storico è l’Orto Botanico, gestito dall’Università di Bologna e collocato in via Irnerio. Esso è stato fondato nel 1568 e su una superficie di due ettari conta più di cinquemila tipologie diverse di piante provenienti da tutto il mondo. In particolare sono presenti due serre di piante tropicali (tra cui una delle piante carnivore) e una di piante grasse, oltre alla sezione dedicata alle piante officinali e a quelle ornamentali, a un piccolo bosco planiziale colmo di specie adatte ad ambienti umidi, attraverso il quale si giunge ad piccolo stagno popolato da girini, rospi, libellule e ornato da scenografiche ninfee.
portici

5. visitare Bologna percorrendo 35 km sotto i portici

La città di Bologna è resa scenografica e suggestiva grazie alla presenza di ben 35 km di portici, che la rendono unica al mondo e offrono ai residenti e ai visitatori la possibilità di poterla percorrere comodamente al riparo dalle intemperie. Essi sono stati costruiti in tardo Medioevo e in seguito resi obbligatori per sostenere gli sporti, le balconate in legno che sporgevano dalle facciate delle abitazioni. Alcuni di questi portici lignei che ancora oggi possono essere ammirati sono quelli di Casa Isolani in Strada Maggiore e di Palazzo Grassi. Uno dei portici più celebri, che con una lunghezza superiore ai 3.5 km è il più lungo al mondo, è quello di San Luca, costruito in età barocca e dalla vocazione religiosa, in quanto serviva a collegare la città con il Santuario della Madonna di San Luca.