Castel d’Aiano offre un’interessante varietà di siti naturalistici e storici decisamente affascinanti. In località San Cristoforo di Labante si trovano le omonime grotte, sito geologico di grande importanza. Una rupe calcarea da cui sgorga una pittoresca cascata sovrasta l’ingresso della cavità carsica di Labante che si addentra in profondità nel massiccio travertino: questa particolare formazione geologica è di grande pregio proprio per il suo sviluppo rispetto alle altre simili.

Lo scenario verde e armonioso in cui si trovano le cascate e la grotta rendono la visita ancora più piacevole. Lungo il torrente Gea si può percorrere un sentiero avventuroso che segue il corso d’acqua nel suo orrido, sorta di piccolo canyon scavato dall’acqua stessa tra vegetazione rigogliosa, invitanti ma fredde pozze d’acqua e massi levigati dall’azione del torrente.

Si parte dall’oratorio della Madonna dei Cerreti fino al mulino di Paiarolo, oltre il quale si risale il corso d’acqua del torrente Gea per raggiungere i resti di un antico e magnifico mulino ad acqua, anticamente in uso per macinare frumento e castagne.

Da scoprire anche la costellazione di piccole chiesette, oratori, santuari, borghi secolari in pietra immersi nel verde.  A Rocca di Roffeno si conserva la pieve di San Pietro, risalente al XII secolo: l’unica chiesa dell’Appennino bolognese che ancora oggi abbia un’evidente impostazione romanica.

La chiesa trecentesca di San Martino ospita pregevoli dipinti e uno splendido confessionale ligneo del XVII secolo. Da visitare anche l’Abbazia di Santa Lucia di Roffeno, antico cenobio benedettino originariamente dedicato a San Silvestro e posto strategicamente sulla via Romea Nonantolana.

Numerose anche le fortificazioni e le case-torre trecentesche: da vedere la massiccia e ben recuperata struttura di Torre Jussi ed il Monzone, luogo in cui il pittore bolognese Giorgio Morandi soggiornò d’estate e da cui trasse ispirazione per alcuni suoi lavori.

Info:

www.comune.casteldaiano.bo.it

www.roccadiroffeno.it