La ragazza con l’orecchino di perla.
Da Vermeer a Rembrandt capolavori dal Mauritshuis
Bologna, Palazzo Fava fino al 25 maggio 2014

 

Superata quota 200 mila
La Ragazza di Bologna regala
enorme emozione ma è la mostra nel suo insieme
a conquistare il pubblico

Anche i numeri hanno un loro valore, soprattutto se si tratta di numeri da primato assoluto.

Ma ciò che Genus Bononiae, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Intesa Sanpaolo e Linea d’ombra, promotori della rassegna bolognese dedicata a La ragazza con l’orecchino di perla, e con loro Segafredo Zanetti, in veste di main sponsor, sottolineano è il risultato culturale dell’esposizione allestita a Palazzo Fava con la regia e cura di Marco Goldin.

Certo la Ragazza regala al suo pubblico una emozione enorme, ma a conquistare veramente i visitatori, alimentando un passa parola trasversale e fortissimo, è l’insieme delle 37 opere che qui raccontano la Golden Age olandese. Dalle testimonianze del pubblico, ad esempio, il Cardellino di Carel Fabritius risulta godere di una popolarità di poco inferiore a quella della Ragazza. Al terzo posto il Canto di lode di Simeone di Rembrandt.

“E’ la bella pittura ad incantare e ad emozionare, annota Goldin. E questo va al di là del fenomeno evocato dalla prima ed unica esposizione italiana del capolavoro di Vermeer”.

Leone Sibani, Presidente di Fondazione Carisbo e Fabio Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae, nell’annunciare il superamento dei primi 200 mila visitatori, hanno rilevato che le aspettative sulla mostra di Palazzo Fava hanno superato ogni previsione: si è potuto constatare infatti che la struttura del Palazzo, superando ogni dubbio, che pur esisteva, circa la capacità effettiva di ospitare tante persone, ha retto l’enorme affluenza di pubblico. Il traguardo dei 200 mila visitatori in 65 giorni e dei tanti che ancora verranno a visitare la mostra, rappresenta un dato positivo che ha una forte rilevanza anche per la vita economica e per l’offerta culturale di Bologna.

Ma veniamo ai numeri, molti e documentati, resi noti in una conferenza stampa bolognese.

Ad iniziare dal superamento di quota 200 mila avvenuto stamattina, ovvero al 65^ giorno di apertura della mostra. Calcolatrice alla mano, significa che la mostra conquista una media giornaliera di 3.077 visitatori. Che la pongono, stabilmente da due mesi, in vetta alla classifica italiana delle esposizione più visitate del momento e tra le vedettes a livello europeo.

Per chi ama i dettagli, il 65% dei visitatori si è premunito di prenotazione, il restante 35% ha acquistato il biglietto in sede di mostra, usufruendo del contingentamento alle prenotazioni deciso proprio per consentire ai singoli o ai piccoli gruppi di comprare il biglietto in loco, all’ultimo momento.

Per effetto di una politica organizzativa diversa, gruppi e scuole rappresentano una percentuale di pubblico che risulta molto più contenuta rispetto alle mostre tradizionali. I singoli infatti salgono, per la Ragazza, all’87% del totale, mentre i gruppi sono al 10% e le scuole sono al 3%. “Il forte contenimento di visite guidate, chiarisce Goldin, è dovuto alla necessità di assicurare la massima fluidità alle visite. I gruppi, in locali di dimensioni non così ampie come sono quelli di Palazzo Fava, potrebbero creare dei blocchi, rendendo problematica la visione e ostacolando lo scorrimento dei visitatori singoli, inconvenienti che si è cercato di limitare”.

Il pubblico viene da ogni provincia italiana e, per il 5% dall’estero. Bologna e provincia, e anche questo un dato che merita di essere sottolineato, offre il 27% del pubblico, il che significa che almeno un visitatore su quattro proviene dal territorio. In classifica Bologna è seguita da Milano (6%), Modena (5%), Roma, Torino e Firenze (tutte sul 4%). Reggio Emilia e poi Ravenna, Padova e Treviso.

Le giornate record sono state quelle di sabato 12 aprile, con 5005 visitatori, del 29 marzo con 4902 e del 5 aprile con 4646 biglietti veduti. A livello settimanale, la settimana record per affluenza è stata quella dal 7 al 13 aprile, ovvero quella appena trascorsa, con 23.090 visitatori. Molto interessante anche il dato sulle audioguide, stellarmente superiore a quello consueto, escluse ovviamente le mostre in cui l’audioguida è già compresa nel costo del biglietto. La media di noleggio di questo strumento è di 800 esemplari al giorno: tenendo conto di chi visita la mostra con una guida, intesa come persona fisica, significa che del restate pubblico almeno un visitatore su tre noleggia l’audioguida. Segno, anche questo, di un pubblico molto attento, deciso ad approfondire la mostra che ha scelto di visitare.

A questo punto mancano 40 giorni per la fine della mostra. Avviandosi verso la conclusione gli organizzatori hanno cercato di implementare le possibilità di visita, mettendo a disposizione aperture speciali, prolungate nel periodo pasquale e nei grandi ponti (informazioni dettagliate sul sito www.lineadombra.it e su www.genusbononiae.it).

Nessuna proroga è possibile, dato che le opere dovranno tornare alla Pinacoteca Reale Mauritshuis di Amsterdam dalla quale eccezionalmente provengono, Museo che riaprirà i battenti, completamente rinnovato, già il prossimo 27 giugno.

 

Info: www.lineadombra.it