33°Festival Internazionale dell’Aquilone

dal 20 Aprile al 1° Maggio 2013 – Pinarella di Cervia

C’è una città che è divenuta famosa perché, per qualche giorno, sembra che la vita scorra, per così dire, sotto sopra: perché gli adulti ritornano bambini, la gente cammina col naso per aria e non sono più i prati ma è il cielo a fiorire dei mille colori della primavera…

E’ una piccola città che potrebbe sembrare come le tante altre sue vicine bagnate dal mare adriatico, e riscaldate dallo spirito cordiale della gente di Romagna, e invece è l’unica dove per tradizione fin dal 1981, ogni anno, centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo si incontrano per assistere allo spettacolo straordinario del Festival Internazionale dell’Aquilone ARTEVENTO.

E’ Cervia: la capitale delle “comete”, dei “draghi”, dei “baccalà”, dei “cervi volanti”, ossia degli aquiloni, per l’appunto, come sono chiamati nelle varie regioni d’Italia.  Tutti termini evocativi, guarda caso, di fiabesche atmosfere radicate nei mondi dell’immaginazione di ciascuno di noi, età cronologica a parte. Per la gioia condivisa di grandi e bambini, anche quest’anno, da Sabato 20 Aprile fino al 1°Maggio, quelle suggestive atmosfere torneranno a diffondersi sulla spiaggia del quartiere di Pinarella di Cervia che ospiterà la 33a edizione del festival. Per 12 giorni, oltre 200 Artisti provenienti da 30 Paesi del Mondo troveranno nella brezza costante che dal mare soffia verso la pineta, le condizioni ideali per stupire il pubblico con centinaia di aquiloni di ogni foggia e dimensione, costruiti appositamente per quest’evento considerato un vero e proprio “pellegrinaggio” dagli addetti ai lavori.

Dalla Nuova Zelanda, dall’Australia, da Singapore, dall’Indonesia e dal Giappone, così come dal Canada, dal Messico, dagli Stati Uniti d’America e da ogni Paese d’Europa giungono a Cervia i più interessanti interpreti dell’Arte del Vento. Valigie dalle forme bizzarre svelano fragili creature di carta e bambù, oppure insolite architetture moderne, tutte ugualmente protagoniste di quel grande volo collettivo che trasforma il cielo nel teatro di uno spettacolo inconsueto. Gigantesche creature zoomorfe danzano tra le nuvole come in uno smisurato acquario, che si trasforma senza soluzione di continuità ora in quell’azzurro museo dove l’arte stessa fluttua in una diversa prospettiva, ora in uno spazio di gioco dove a sfidarsi sono gli aquiloni stessi, guidati dai migliori piloti del mondo. Spettacolo, arte, didattica, sport, culto della pace e rispetto dell’ambiente si fondono nei fotogrammi di un evento in continua mutazione, i cui ingredienti si rimescolano appena cambia il vento, come i vetrini colorati di un immenso caleidoscopio.  Quello stesso senso di libertà, che l’aquilone di per sé simboleggia, regna su un evento che abbandona la rigidità di orari e programmi per far spazio ad una grande e gioiosa festa multietnica nella quale artisti e pubblico si scambiano reciproche suggestioni e l’aquilone diventa pretesto per un giro intorno al mondo, alla scoperta degli usi e delle tradizioni dei Paesi rappresentati. L’Oriente dove l’aquilone è nato, oltre 2000 anni fa, sarà protagonista indiscusso di questa 33° edizione, che riecheggerà i ritmi esotici danzati dalla “Principessa di Bali” Helmi Ginanti, ma soprattutto profumerà di loto e di sake.

Maggiori informazioni li trovate sul sito del festival: http://www.festivalinternazionaleaquilone.com