Mostra: Nuovo fegio di gloria 6

Inaugura a Casa Saraceni la mostra “Nuovo fregio di gloria”

La Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna presenta le acquisizioni d’arte effettuate nel biennio 2016-2018 a sostegno del progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio artistico e della storia cittadina.

Venerdì 20 aprile alle ore 17.30 inaugura a Casa Saraceni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna in via Farini 15, la mostra “Nuovo fregio di gloria”. Acquisizioni d’arte per la storia di Bologna (2016-2018) a cura di Angelo Mazza, Conservatore delle Raccolte d’arte della Fondazione.

L’esposizione è dedicata alle 11 opere che la Fondazione ha deciso di acquistare nel periodo 2016-2018 proseguendo la politica di incremento delle opere d’arte a vantaggio della città, con l’obiettivo di recuperare il patrimonio disperso e salvaguardarlo dal degrado tramite interventi di restauro; al termine della mostra, la valorizzazione di tale patrimonio avverrà, in maniera stabile, all’interno degli spazi museali ed espositivi della Fondazione.

Tra i quadri più significativi presentati in mostra si colloca la tela firmata da Giovanni Antonio Burrini che rappresenta il conte Fabio Albergati, ambasciatore in Spagna, ritratto di nascosto dal pittore di corte mentre rende omaggio al re Filippo II; tale dipinto, eseguito dall’artista bolognese per il palazzo senatorio della famiglia Albergati, è stato recuperato nel 2016 presso la casa d’aste Dorotheum di Vienna.

Di grande pregio è anche la pala con la Madonna, il Bambino e i santi Carlo Borromeo e Francesco eseguita da Carlo Bononi, il principale pittore ferrarese dei primi decenni del Seicento che a Bologna ha lasciato la grande tela con l’Ascensione di Cristo nella chiesa di San Salvatore; l’opera è apparsa sul mercato antiquario statunitense nel 1992 ed è riemersa infine presso la casa d’aste Sotheby’s, a Londra, nel 2017, dove è stata acquistata dalla Fondazione.

È stata individuata in un’asta di Barcellona, invece, la grande tela con l’Adorazione dei Magi di Ercole Graziani, principale allievo di Donato Creti, autore di dipinti d’altare nella cattedrale di San Pietro a Bologna.

La pala di Gaetano Gandolfi, per la prima volta esposta al pubblico e ignota agli studi, reca la firma dell’artista con la data 1783 e appartiene alla sua piena maturità; rappresenta San Petronio, protettore della città, con il modello simbolico delle torri svettanti accanto alla cupola della chiesa di San Bartolomeo, entro l’alta cinta delle mura.

Un salto nella modernità è rappresentato infine da tre opere del XX secolo: il dipinto Donne al tavolino di Massimo Campigli (1953) è stato acquisito, a concretizzazione dell’impegno assunto dalla Fondazione Carisbo, attraverso lo stanziamento di un Fondo in collaborazione con Arte Fiera 2018; del bolognese Luciano Minguzzi due sculture in legno con Gian Galeazzo Visconti a cavallo e Frate a cavallo (1965), da mettere in rapporto con la quinta porta del duomo di Milano.

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