Bologna in età moderna è stata un’importante realtà industriale nel campo della lavorazione della seta e per fare funzionare i mulini da seta si avvaleva di un evoluto apparato idraulico, di cui oggi possiamo ancora trovare alcuni segni.

Bologna era una città servita in maniera capillare dai canali: quando, infatti, l’acqua corrente non giungeva ancora alla abitazioni, le caque dei vari canali erano utilizzate nelle attività quotidiane della popolazione. Con l’arrivo dell’elettricità e il conseguente cambiamento del sistema produttivo, i canali cittadini furono coperti e dimenticati.

Il “percorso delle acque” è suggerito a chi desidera visitare il centro di Bologna cercando alcuni “angoli nascosti” e immaginare la vita urbana nella Bologna dei canali. Il percorso inizia da Piazza Maggiore, dando le spalle a San Petronio e si indirizza su Via Rizzoli verso Due Torri e da qui si imbocca Via Zamboni.

Lungo via Zamboni si oltrepassa il Voltone con mascherone che segna l’accesso al Ghetto Ebraico sotto il quale scorre il torrente Aposa. Da qui imboccata Via del Carro (caratterizzata da un antico portico di legno), si percorre la strada dell’ex Ghezzo svoltando a destra in Via dell’Inferno e raggiungere la Piazzetta Marco Biagi per uscire poi dal Ghetto per uno stretto passaggio e sbucare in Piazza San Martino.

Proseguendo sulla destra, si accede all’ingresso laterale della Chisa di San Martino, detta in Aposa, una delle chiese-pinacoteca di Bologna.

Uscendo dalla chiesa, si prende a sinistra Via Marsale e, girando intorno all’abside, si volta in Via Mentana per arrivare in Via delle Moline, altra zona di canali dell’antica città. All’incrocio con Via Capo di Lucca si può sentire il rombo del salto del Canale delle Moline.

Da Via delle Moline si imbocca Via Oberdan da dove si può ammirare la “curva degli Annegati“, una delle più suggestive viste sul canale.

Prendendo a destra in Via Bertiera, si volta a destra in Via Piella passando sotto Porta Govese o Torresotto dei Piella e si giunge alla celebre finestrella sul Canale delle Moline e al ponte sul canale, entrambi con bell’affaccio sulle acque.

Continua ora il percorso… attraverso la nostra guida.

@fonte: Provincia di Bologna