Nel 1763 su via Zamboni viene inaugurato con un’opera di Gluck il maggior teatro cittadino, il Teatro Comunale (piazza Verdi), su progetto del celebre scenografo ed architetto Antonio Galli Bibiena.

Vi furono rappresentate numerose opere di Rossini e le prime italiane dell’Africana di Meyerbeer (1865) e del Don Carlos (1867) di Giuseppe Verdi, cui è dedicata la piazza antistante il teatro, vi diresse la prima di Luisa Miller riscuotendo un successo trionfale.

La maggior fame delComunale rimane però legata alla devozione wagneriana dei suoi direttori (A. Mariani, L. Mancinelli, G. Martucci), che ne fecero il teatro di quasi tutte le prime italiane dei drammi dell’innovativo compositore romantico tedesco.

A pochi passi dal Comunale, percorrendo via de’ Castagnoli, merita una sosta un atelier in via Belle Arti in cui si tramanda ancora la tecnica liutaia bolognese, sorta nel XV secolo grazie alla presenza di alcuni artigiani tedeschi in città.

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