Dal 4 al 7 maggio nel capoluogo emiliano 46 tour operator da 20 Paesi incontrano 41 operatori locali: workshop, incontri B2B e cinque educational tour per promuovere il patrimonio culturale e turistico regionale
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Dal 4 al 7 maggio Bologna torna al centro delle strategie turistiche regionali con la quinta edizione di Cities Emilia-Romagna, la Borsa dedicata alla commercializzazione del patrimonio culturale del territorio. Un appuntamento ormai consolidato che riunisce domanda e offerta internazionale, mettendo in contatto 46 tour operator provenienti da 20 Paesi tra Europa e Stati Uniti e 41 operatori turistici dell’Emilia-Romagna.
L’iniziativa, promossa da Confcommercio Emilia-Romagna e Confesercenti Emilia-Romagna, è curata da APT Servizi Emilia-Romagna insieme alle Destinazioni Turistiche Regionali – Visit Emilia, Territorio Turistico Bologna-Modena e Visit Romagna – con l’organizzazione tecnica di Iniziative Turistiche ed Emilia-Romagna Incoming.
Workshop e networking: il cuore dell’evento
Dopo l’arrivo e l’accoglienza degli operatori nella giornata inaugurale di lunedì 4 maggio, il momento centrale si svolge martedì 5 maggio negli spazi di Palazzo Isolani, dove è previsto il workshop dedicato all’offerta turistica regionale.
Qui si tengono incontri B2B tra buyer internazionali e operatori locali, presentazioni di progetti e momenti di networking, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità delle città d’arte e creare nuove opportunità commerciali. Alla cerimonia di apertura partecipano rappresentanti istituzionali e del sistema associativo, tra cui l’assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni.
«La Grande Bellezza italiana è “di casa” in Emilia-Romagna – sottolinea l’assesora Frisoni – e non riguarda solo i siti Unesco o le città d’arte, ma un sistema diffuso fatto di borghi, castelli, dimore storiche, musei, teatri, festival e paesaggi. Un patrimonio che offre un’esperienza più lenta e consapevole, lontana dai circuiti del turismo di massa. Con Cities vogliamo condividere questo valore con un pubblico sempre più ampio, rafforzando la dimensione internazionale della nostra offerta».

Un sistema turistico integrato: cultura, motori, food e mare
Cities Emilia-Romagna 2026 conferma il suo valore strategica per illustrare un’offerta turistica variegata che coinvolge le principali eccellenze regionali, dalle città d’arte ai borghi storici, dai castelli ai siti Unesco, fino alla Food Valley e alla Motor Valley, senza trascurare il turismo d’affari e quello balneare.
Un sistema articolato che punta su esperienze diversificate e complementari, pensate per target diversi e mercati internazionali sempre più attenti alla qualità, all’autenticità e alla sostenibilità.
I buyer internazionali: operatori selezionati da Europa e USA
I 46 tour operator coinvolti provengono da Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Italia, Lituania, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti e Ungheria.
Tra i nomi più rilevanti figurano Viagens Abreu, storico gruppo portoghese fondato nel 1840, la slovena Kompas Celje, la francese Horizonways Travel, la belga TravelExpert, oltre alle italiane Acampora Travel, Italy Luxury Services e AG Boutique Journey. Presenze che confermano il posizionamento internazionale dell’evento e la qualità della domanda coinvolta.
Cinque educational tour per “toccare con mano” il territorio
A completare il programma, cinque educational tour che creano delle vere e proprie esperienze immersive di due giorni, permettendo ai buyer di conoscere direttamente il territorio e le sue eccellenze.
Dalla Motor Valley tra Modena e Bologna, con tappe alla Collezione Maserati e al Museo Enzo Ferrari, alla scoperta delle città d’arte di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, tra castelli, cattedrali e produzioni Dop. E ancora, itinerari tra Ferrara e la Romagna, con focus su ceramica, borghi storici e tradizioni marinare, fino ai percorsi che collegano entroterra e Riviera tra Longiano, Forlì e Rimini.
Con queste iniziatve, l’Emilia-Romagna conferma la sua straordinaria capacità di raccontarsi e promuoversi nel monmdo, anche mettendo in scena nuovi modelli di turismo esperienziale che uniscono cultura, enogastronomia e natura.




