Una crescita del 38% e un fatturato annuo di 4 milioni: il caso del Gruppo bolognese Spore Group

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Una crescita del 38% e un fatturato annuo di 4 milioni: il caso del Gruppo bolognese Spore Group

Il nuovo hub nasce dall’esperienza di Piave, attiva dal 2019 nella comunicazione politico-istituzionale, si uniscono la neonata Tame Studio, dedicata al mercato corporate, e una divisione tecnologica per lo sviluppo di strumenti AI

Si chiama Spore Group ed è un nuovo player italiano composto da un team di professionisti under 40 che integra consulenza politico-istituzionale, comunicazione corporate e sviluppo di piattaforme proprietarie basate sull’Intelligenza Artificiale e analisi dei dati.

Con sede operativa a Bologna e un presidio a Bruxelles, dedicato alle attività di public affairs e relazioni istituzionali europee, Spore Group rappresenta l’evoluzione organizzativa delle competenze sviluppate negli ultimi anni intorno a Piave, laboratorio di comunicazione politica fondato nel novembre 2019, durante la campagna elettorale di Stefano Bonaccini per la presidenza della Regione Emilia-Romagna.

Il nome Spore richiama l’idea di un elemento biologico capace di diffondersi e adattarsi a contesti diversi. È una metafora della struttura del gruppo, composto da tre unità operative, un’unica regia e un metodo comune basato sui dati.

Nel nuovo hub, strutturato con oltre venti collaboratori, continua la verticalità di Piave sulla comunicazione politica e istituzionale mentre Tame Studio si concentra su comunicazione corporate, creatività, branding e contenuti per aziende e organizzazioni, con una particolare attenzione alla comunicazione di genere. La divisione tecnologica, invece, è preposta allo sviluppo di strumenti AI & data science.

Il gruppo durante una riunione (Foto © Spore Group).

Dal 2019, Piave ha seguito campagne amministrative e regionali, realizzando oltre 250 progetti e lavorando con più di 100 clienti. Tra il 2019 e il 2025, il Gruppo ha generato un fatturato complessivo di oltre 4 milioni di euro con una crescita annua media del 38%. Sono stati clienti, oltre a Stefano Bonaccini, anche Michele De Pascale, Katia Tarasconi, Jamil Sadegholvaad e Matteo Lepore.

«Fin dalle origini, Piave ha lavorato sul micro-targeting dei messaggi politici e su un’analisi del consenso basata su dati territoriali e monitoraggio digitale, approccio diventato il tratto distintivo dell’agenzia», dichiara Lorenzo Salmi, tra i fondatori di Piave e attuale CEO di Spore Group. «Abbiamo deciso di strutturare l’esperienza costruita negli anni in un modello organizzativo più ampio, capace di governare la complessità integrando strategia, creatività e tecnologie che abbiamo prototipato sul campo, a partire dalle campagne elettorali».

A coordinare Tame Studio è Teresa Serra, executive account manager con pluriennale esperienza nella gestione di progetti di comunicazione integrata e nello sviluppo di strategie narrative per istituzioni, organizzazioni culturali e iniziative complesse legate all’ecosistema regionale.

«Il nome Tame deriva dal verbo inglese “to tame”, dare forma e rendere governabile ciò che è complesso», spiega Serra. «È l’approccio che applichiamo alla comunicazione: costruire sistemi coerenti di parole e immagini capaci di creare connessioni autentiche tra persone e contesti diversi. In questo senso comunicare non significa solo promuovere, ma assumersi una responsabilità culturale, anche politica, con attenzione all’inclusione e alla pluralità degli sguardi».

Per Gian Piero Travini, head dell’Unit Piave, «l’integrazione consente di rafforzare l’analisi e la capacità di lettura dei contesti politico-istituzionali».

Tra le piattaforme sviluppate dalla divisione Tech di Spore Group, sono disponibili IDIA, per il monitoraggio legislativo automatizzato (500mila fonti analizzate in millisecondi), NAPOLEON, per analisi e visualizzazione di dati socio-demografici ed elettorali, BELLEROFONTE, per social listening e reputation monitoring, ARIANNA, per l’analisi semantica di testi politici e istituzionali e un CRM proprietario per la gestione strutturata delle relazioni con stakeholder.

Foto © Spore Group

Fra i nuovi clienti, anche la storica La Settimana Enigmistica.

«Siamo nati in uno scenario di competizione ad alta intensità, dove ogni dato può fare la differenza tra vincere e perdere. Oggi portiamo quella stessa precisione nel mondo corporate. Se un’istituzione come La Settimana Enigmistica ci ha scelto per un progetto delicato di transizione digitale è perché offriamo una tecnologia sartoriale e una gestione del dato che le grandi multinazionali non possono garantire. Spore è l’ambiente in cui la strategia politica e l’efficienza aziendale si contaminano a vicenda», aggiunge Salmi.

Spore Group non segna un cambio di direzione ma la nuova fase di maturità nel percorso dell’organizzazione. Il modello sviluppato trasferisce nel mondo corporate il rigore analitico e la velocità decisionale maturati nelle campagne elettorali, integrandoli con tecnologie proprietarie. L’obiettivo è fornire a decisori pubblici e privati, siano essi sindaci o manager, strumenti per governare la complessità attraverso i dati.

Sito web: https://sporegroup.it/
Instagram: https://www.instagram.com/piave.agency/

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