Teatro Duse

Fin dalla metà del 1600 all’interno del Teatro Duse (ex Palazzo del Giglio, in via Cartoleria) esisteva una sala teatrale dedicata alle recite di fine anno e di carnevale degli allievi del gesuita Collegio dei Nobili. Nel 1822 il teatro viene acquistato dall’ingegnere Antonio Brunetti che dà il proprio nome alla sala, la affitta per spettacoli di marionette ed esegue un primo restauro nel 1830. Ereditato dai nipoti Cesare ed Emilio nel 1860 il teatro riapre con l’opera in musica e, dopo alcuni lavori di ristrutturazione, viene inaugurato cinque anni più tardi con una festa in maschera. La sala presentava due ordini di gallerie ed un loggione sostenuti da colonne in ferro mentre le decorazioni pittoriche sono eseguite da Valentine Solmi e Gaetano Lodi. Dotato di un lucernaio mobile a cristalli e di altri comfort moderni, come l’illuminazione a gas, il teatro conosce una fortunata e prestigiosa stagione di favore popolare. Negli anni ’70 si inaugurano sia l’operetta che i concerti popolari. Tra gli ospiti illustri nel 1878 si segnalano il re Umberto I e la regina Margherita, mentre Crispi e Carducci figurano come relatori di conferenze e Sarah Bernardt recita negli spettacoli ‘La Dame aux camélias’ e ‘Frou-Frou’.

Teatro Duse

Vista dall’alto del palcoscenico e platea del teatro.

L’attuale dedica del Teatro all’attrice Eleonora Duse risale al 1898 in seguito ad un passaggio di proprietà. I più recenti interventi di restauro risalgono invece al 1904 su progetto di Lorenzo Colliva e al 1940-42 quando, ad opera dell’ingeniere Paolo Graziani, ha assunto la veste attuale con capienti gallerie in sostituzione delle balconate. Le più famose compagnie di prosa e di rivista, insieme accanto alle compagnie di balletto e ai musicisti più acclamati hanno continuato ad animarne il cartellone del Teatro Duse che è e resta, ancora oggi, il Teatro di prosa di Bologna.

La magnifica sala teatrale da 999 posti, di cui 475 in platea, 210 in prima galleria, 221 in seconda galleria e 93 in due ordini di palchi conserva intatto il suo impianto originario. Ad amplificare la bellezza dello spazio, il fregio novecentesco che sormonta il boccascena ed il maestoso lampadario centrale.

Tra i teatri più in vista e più vivaci a livello nazionale, il Duse ha costruito il proprio prestigio legando il proprio lavoro ai più importanti nomi del teatro italiano. Primo fra tutti il Premio Nobel Dario Fo che, negli ultimi anni, aveva scelto il Duse per presentare in anteprima i suoi nuovi spettacoli.

Dal 1963 al 2010 il teatro è stato gestito dall’Ente Teatrale Italiano (E.T.I.), fino alla soppressione di quest’ultimo avvenuta nel 2010. Il teatro ha quindi vissuto un periodo di incertezza che è terminato nel 2011, quando una cordata di affermati impresari ha deciso di salvarlo dalla chiusura, prendendone le redini e aprendo una nuova era che ha proiettato nel futuro lo storico palco del Teatro Duse, preservandone l’identità e la prestigiosa tradizione.

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Come arrivare al Teatro Duse

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it

in auto: situato in zona a traffico limitato ZTL. Uscite tangenziale più vicine n. 2-3-5 direzione centro

Orario di apertura

Biglietteria e informazioni:

Via Cartoleria, 42 Bologna
051 231836 | biglietteria@teatrodusebologna.it
www.teatrodusebologna.it