Secondo la leggenda un bue ammalato che era ormai incapace di reggere l’aratro si dissetò presso la fonte termale della Puzzole e guarì, recuperando il suo vigore: fu così che vennero scoperte le proprietà curative delle acque di Porretta e il bue guarito divenne emblema delle Terme.

La storia di queste acque curative e del loro sfruttamento terapeutico è molto antica: alcuni ritrovamenti archeologici ne attestano l’utilizzo già in epoca romana; durante il Rinascimento Machiavelli soggiornerà a Porretta che continuerà ad essere apprezzata per le sue acque straordinari fino ai giorni nostri.

Dalle fonti delle Terme di porretta sgorgano acque sia salsobromoiodiche che sulfuree: le prime affiorano dal terreno nella parta alta del paese, nella stessa zona ove sono stati effettuati i ritrovamenti archeologici delle vecchie terme romane; nella loro composizione ricordano l’acqua di mare e gli elementi caratterizzanti sono il cloruro di sodio, il sodio, il bromo e lo iodio.

Le acque sulfuree sono ricche di un gas, l’idrogeno soforato, attraverso il quale lo zolfo esercita diverse azioni benefiche tra cui quella sedativa ed antispastica.

Oltre ai vantaggi terapeutici indicati per diverse patologie, queste acque sono ottime per concedersi una pausa tutta per sè: l’offerta di trattamenti benessere che sintetizzano le straordinarie proprietà delle acque termali e l’esperienza collaudata di uno staff di professionisti è ampia, e da sempre le Terme oltre a sviluppare un’intensa attività terapeutica sono il luogo ideale per ritrovare l’equilibrio psico-fisico.

Sito Web: http://www.termediporretta.it