Bologna è una città europea dai mille volti e le stanno certamente strette le tre definizioni ottocentesche che la dipingevano in maniera un po’ oleografica “dotta” per la sua antica univertà, “grassa” per la sua succulenta cucina e “turrita” per le sue cento torri medievali.

Stereotipi a parte, le torri sono davvero un elemento architettonico unico che, con i portici, contraddistingue la città più di ogni altro e le celebri “Due Torri” sono diventate il simbolo stesso di Bologna nel mondo.

Tutte concentrate nel centro storico delle oltre cento torri costruite fra il XII e il XIII secolo ne rimangono oggi poco più di venti. Le famiglie nobili bolognesi le costruivano presso le loro case e le usavano come luoghi di vedetta e di difesa in tempo di guerra. Nonostante l’utilizzo dei servi della gleba come mano d’opera, la costruzione delle torri era piuttosto costosa e quindi riservata alle famiglie più potenti.

Il nostro percorso inizia dal centro di Piaza Maggiore. Lasciata San Petronio sulla sinistra, si prosegue per Via IV Novembre fino ad arrivare a Piazza Galileo Galilei. Qui si incontrano le prime torri: la Torre degli Agresti e la Torre dei Lapi.

Da piazza Galileo Galelei si gira sulla sinistra in Via Battibecco per giungere in Via dei Fusari e di qui, voltando a destra, si arrriva in Piazza dei Celestini; di qui si attraversa Via D’Azeglio entrando in Corte Galluzzi: Torre dei Galluzzi.

Da Corte Galluzzi, si esce attraversnado Piazza Galvani, si percorre a sinistra Via dell’Archiginnasio fino all’incrocio con Via dei Musei. Da qui si volta a destra in Via Clavature, poi di nuovo a destra in Via Marchesana: qui si trova la Torre dei Carrari.

Tornando indietro su Via Clavature, si gira a destra e si avanza fino ad arrivare in Via Castiglione. Qui si gira a destra e percorrendo la via si arriva in Piazza della Mercanzia. Dalla piazza, girando a destra in Via Santo Stefano, si raggiunge la Torre degli Alberici.

Ripercorrendo a ritrovo via Santo Stefano, si giunge a Piazza di Porta Ravegnana. Eccoci finalmente sotto le “Due Torri“, simbolo della Bologna medievale, collocate strategicamente nel punto di ingresso in città dell’antica via Emilia.

Di fronte alla Due Torri sorge Palazzo dei Drappieri o degli Strazzaroli e prendendo Via dei Giudei proprio accanto al palazzo e poi Vicolo San Giobbe fino a Vicolo Tubertini e Vicolo Mandria, troviamo la Torre degli Uguzzoni.

Continuando fino a Via Oberdan, si svolta a destra e subito a sinistra inVia San Nicolò (dopo la chiesa), poi a destra in Via degli Albari e ancora a sinistra in Via Albiroli, ci si imbatte nella Torre dei Guidozagni.

Girando a destra su Via Sant’Alò ecco la Torre dei Prendiparte, nota come la “Coronata”.

Tornando su Via Sant’Alò e arrivando fino a Via Altabella si incontra la Torre degli Azzoguidi. Da qui è possibile vedere la Torre Campanaria della Cattedrale di San Pietro.

Proseguiamo su Via Altabella fino a Via Indipendenza che imbocchiamo a sinitra per raggiungere Piazza del Nettuno. Passiamo sotto il voltone del Podestà e sbuchiamo in Piazza Re Enzo: all’angolo del palazzo ecco la Torre dei Lambertini.

Ritornati in Piazza Maggiore, dal centro della piazza si può vedere la Torre dell’Arengo (o del Podestà) e la Torre dell’Orologio.