Isa Grassano torna con un nuovo romanzo: la presentazione a Bologna

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Isa Grassano torna con un nuovo romanzo: la presentazione a Bologna

In “A volte è complicato”, sequel di “Un giorno sì un altro no“, la protagonista affronta nuove scelte sentimentali e personali. Tra le tappe del suo percorso compare anche Bologna, raccontata attraverso luoghi simbolici e angoli meno conosciuti

Quando un romanzo riesce a coinvolgerci davvero, accade qualcosa di particolare. Ci affezioniamo ai personaggi, ne seguiamo le fragilità, ci riconosciamo nei loro dubbi e nelle loro scelte. E quando arriviamo all’ultima pagina, spesso ci resta la curiosità di cosa accadrà dopo? È quel legame emotivo che rende attesi i sequel, soprattutto quando – grazie all’abilità dell’autore – i protagonisti sembrano persone reali, capaci di accompagnarci ben oltre la conclusione della storia.

È ciò che accade con Arabella, protagonista di Un giorno sì un altro no, che la giornalista e scrittrice Isa Grassano riporta ora al centro della scena con A volte è complicato, nuovo romanzo pubblicato sempre da Giraldi Editore. Un ritorno che sarà celebrato con la prima presentazione ufficiale martedì 10 giugno alle ore 19 al Conad Today di via Indipendenza, nel centro di Bologna.

A dialogare con l’autrice sarà la poetessa Stefania Carminati, i cui versi compaiono anche nel libro, accompagnando i lettori all’inizio dei vari capitoli.

Arabella e le relazioni nell’epoca delle emozioni digitali

La protagonista lavora in un settore insolito, quello della memoria digitale. Arabella si occupa, infatti, di trasformare ricordi, assenze e testimonianze in contenuti destinati a vivere online. Un mestiere che la porta quotidianamente a confrontarsi con la fine delle cose, mentre la sua vita personale continua invece a restare aperta, irrisolta e attraversata da domande.

La rivista Elle l’ha definita una sorta di “Bridget Jones made in Italy”, ma Arabella non coincide del tutto con il personaggio creato da Helen Fielding. Certo, condivide una certa inclinazione al romanticismo, qualche insicurezza e la capacità di raccontare con ironia le complicazioni sentimentali. Tuttavia, se Bridget Jones costruisce gran parte del proprio fascino sulla comicità dell’inadeguatezza, la protagonista di Isa Grassano appare più concreta e radicata nella realtà. Non è un caso che lavori in un settore che la mette quotidianamente a confronto con il lutto, la memoria e la loro elaborazione.

Arabella osserva sé stessa con lucidità, si interroga sulle proprie scelte e affronta i cambiamenti con uno sguardo che alterna leggerezza e introspezione. Più che una versione italiana di Bridget Jones, è una donna contemporanea alle prese con questioni che appartengono a molti di noi: relazioni che cambiano, seconde possibilità, il bisogno di comprendere ciò che desideriamo davvero e la ricerca di un equilibrio tra ciò che siamo e ciò che vorremmo diventare.

Anche Bologna entra nella storia

Tra le novità del romanzo c’è anche Bologna, come un luogo che partecipa al percorso interiore della protagonista. Arabella arriva in città per trascorrere alcuni giorni e, osservando dall’alto il mosaico di tetti rossi e portici che caratterizza il capoluogo emiliano, inizia un itinerario che diventa anche un viaggio personale. Dal Marconi Express alle Due Torri, da Piazza Maggiore alla Biblioteca Salaborsa, la città accompagna la protagonista in una serie di incontri e riflessioni che contribuiscono all’evoluzione della sua storia.

Tra i luoghi che la colpiscono maggiormente c’è la Certosa di Bologna, uno dei più importanti cimiteri monumentali d’Europa. Qui Arabella ritrova quel dialogo tra memoria e presente che caratterizza anche il suo lavoro. Davanti alla tomba di Lucio Dalla, il confine tra ricordo e vita quotidiana sembra farsi più sottile, suggerendo una riflessione sul valore delle tracce che ciascuno lascia dietro di sé. Non manca neppure una pausa gastronomica, con un piatto di tortellini in brodo che diventa parte integrante dell’esperienza cittadina e del racconto.

Oltre a Bologna, A volte è complicato attraversa Roma, Sorrento e le Dolomiti Lucane, intrecciando vicende personali e temi di stretta attualità.

Tra gli argomenti affrontati compaiono i disturbi dell’umore, le cosiddette coppie bianche, il bisogno di ridefinire la propria identità e perfino il crescente interesse verso pratiche come la lettura dei tarocchi. Temi diversi, accomunati dalla ricerca di risposte in una società dove le relazioni e le certezze appaiono sempre più fluide.

Foto © Ufficio stampa Giraldi Editore

Una valigia, due scarpe e una scelta da compiere

Anche la copertina contribuisce a raccontare l’anima del libro. Una valigia aperta contiene una décolleté rossa e una sneaker, due oggetti che evocano strade differenti, modi diversi di affrontare la vita e scelte che raramente si presentano in modo netto. È proprio in quello spazio di incertezza che si muove Arabella, personaggio capace di parlare a molti lettori perché imperfetto, ironico e profondamente umano. E forse è anche per questo che, una volta chiuso il primo romanzo, in tanti hanno desiderato sapere come sarebbe andata avanti la sua storia.

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Avatar Enzo Radunanza
Giornalista e addetto stampa, scrivo di enogastronomia, viaggi e cultura. Inoltre sono copywriter, consulente SEO e digital media marketer per varie realtà.
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