C’è un modo nuovo per scoprire l’Appennino bolognese, ed è quello di camminarci dentro come si cammina dentro un museo. Nasce infatti il Bologna Montana Art Trail, la prima galleria d’arte a cielo aperto dell’Emilia-Romagna: oltre 100 chilometri di sentieri che si snodano tra boschi, crinali e borghi, trasformando il paesaggio stesso in un’opera diffusa da attraversare a piedi, in bicicletta o a cavallo.
Sommario
Un percorso che unisce cinque comuni
Il percorso collega i territori di Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno e San Benedetto Val di Sambro, cinque comuni che hanno deciso di raccontarsi non solo attraverso la loro storia e i loro paesaggi, ma anche attraverso l’arte contemporanea. E non un’arte relegata dentro le sale di un museo, ma installazioni monumentali di land art che nascono, letteralmente, dal territorio: legno, pietra, materiali naturali plasmati per dialogare con radure, boschi e valli, fino a diventare parte integrante del paesaggio stesso.
Le opere lungo il cammino
Lungo il cammino si incontrano già decine di opere, ognuna con un nome e un’identità precisa. C’è il Fauno che spunta tra gli alberi, la Spada nella roccia che richiama immaginari cavallereschi, le Colonne della Memoria, il Cinghiale Celtico, e poi installazioni dai titoli più poetici come Libera-Mente, Simbiosi, Pioggia sonante, Madre Natura o Holy Bee – Love Bee Valley, dedicata al mondo delle api. Ogni tappa diventa un piccolo rito: arrivare, osservare, lasciarsi sorprendere da un’opera che sembra essere sempre stata lì, e che invece è frutto di un progetto artistico ben preciso.
Una galleria in continua crescita
La cosa più affascinante è che questa galleria è viva, in continua crescita. Nell’arco dei prossimi anni il trail arriverà a contare decine e decine di installazioni, distinguendosi per estensione, ambizione e concept da qualsiasi altro cammino esistente in Italia e all’estero. Non un percorso statico da percorrere una volta sola, insomma, ma un’esperienza che cambia e si arricchisce nel tempo, invitando a tornare per scoprire cosa è nato nel frattempo.
Le opere installate lungo l’Art Trail sono attualmente 25:
- Lupus Lujanes, presso i “Casoni di Barbarolo” – Loiano
- Soffioni, presso il parco “La Martina” – Monghidoro
- Moccus, il cinghiale celtico, presso il centro servizi Monte Bibele – Monterenzio
- San Giorgio e il drago, presso Pian di Balestra – San Benedetto Val di Sambro
- Le colonne della memoria, presso località “Le Croci” – Monzuno
- Simbiosi, presso Scanello – Loiano
- Aquila, presso parco “Castellaccio” – Monghidoro
- Arpa, presso “Rio Maore” – Monzuno
- La tela del ragno, presso “Pineta” – Loiano
- Pioggia sonante, presso Monte Bibele – Monterenzio
- Holy Bee-Love Bee Valley Idice, presso “Cartiera dei Benandanti” – Monghidoro
- La porta delle sindoni, presso Castel dell’Alpi – San Benedetto Val di Sambro
- Madre Natura, presso Monzuno
- Tritone, presso “Fantorno” – Alpe di Monghidoro
- Istrice, presso “Pineta” – Loiano
- La spada nella roccia, presso Castel dell’Alpi – San Benedetto Val di Sambro
- I mufloni, presso Montefredente – San Benedetto Val di Sambro
- La lumaca ribelle – Barbarolo, Loiano
- Il gufo Giovannino, Agriturismo Molino di Giovannino – San Benedetto Val di Sambro
- Libera-mente – Borgo di Quinzano, Loiano
- Dea – località Giardino – Monzuno
- Iguana Malbura – Borgo di Malburo, S. Benedetto Val di Sambro
- Famiglia Cervi – Agriturismo Mulino di Mazzone, Monghidoro
- Fauno – Borgo Poggioli, Monghidoro
- Neuroni Specchio – Borgo di Campaduno, Monzuno
Un’esperienza per tutti
Ed è pensato per tutti: chi ama le grandi camminate può affrontarlo in più tappe, zaino in spalla; chi preferisce il fine settimana fuori porta può scegliere una singola opera da raggiungere e vivere come meta di una gita giornaliera. In mountain bike, a cavallo, con la famiglia o in solitaria: il trail si adatta al ritmo di chi lo percorre.
Un investimento per il turismo sostenibile
Dietro questa scommessa c’è un investimento complessivo di 312.500 euro, di cui oltre 281mila finanziati dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 — un segnale forte su quanto si creda nel turismo culturale sostenibile come motore di rilancio per le aree montane, spesso ai margini dei grandi flussi turistici.
Come orientarsi lungo il trail
Per non perdersi tra un’opera e l’altra, è disponibile l’app ufficiale Walkplus, pensata apposta per guidare gli escursionisti lungo il tracciato. Chi invece preferisce affidarsi a una guida esperta e vivere l’esperienza in compagnia può scegliere le partenze organizzate proposte da Appennino Slow. Tutte le informazioni, le mappe e gli aggiornamenti sulle nuove opere si trovano sul sito di BOM Bologna Montana, punto di riferimento per chi vuole iniziare a esplorare questo pezzo di Appennino tutto da scoprire, un’opera d’arte alla volta.
Foto di copertina: Holy Bee Love Bee Valley Idice (© Archivio Associazione Vivailverde)




