Dei Suoni i Passi 2026: musica, cammini e paesaggi lungo la Via degli Dei tra Bologna e Firenze

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Dei Suoni i Passi 2026: musica, cammini e paesaggi lungo la Via degli Dei tra Bologna e Firenze

Dal 3 al 21 giugno torna il festival itinerante che unisce concerti, natura e cultura nei borghi dell’Appennino tosco-emiliano

Dal 3 al 21 giugno 2026 la Via degli Dei torna a trasformarsi in un percorso culturale a cielo aperto grazie alla settima edizione di “Dei Suoni i Passi”, il festival itinerante che attraversa l’Appennino tra Bologna e Firenze con concerti, performance, incontri e produzioni originali.

L’iniziativa, ideata e realizzata da Fondazione Fabbrica Europa con la direzione artistica di Maurizio Busia, propone un viaggio tra musica, letteratura, natura e comunità locali, seguendo idealmente i 120 chilometri che collegano le due città attraverso uno dei cammini più frequentati d’Italia.

Un festival che valorizza l’Appennino attraverso la cultura

Nato nel 2018, Dei Suoni i Passi si distingue per la scelta di portare eventi artistici nei territori dell’Appennino tosco-emiliano, valorizzando luoghi spesso lontani dai grandi circuiti culturali. L’obiettivo non è soltanto organizzare concerti, ma costruire occasioni di conoscenza del territorio attraverso forme di fruizione lente e sostenibili.

Le tappe dell’edizione 2026 toccheranno Bologna, Castiglione dei Pepoli, Marradi, Firenzuola, Scarperia e San Piero, Fiesole e Firenze, coinvolgendo camminatori, ciclisti, residenti e visitatori in un percorso che attraversa boschi, antiche vie romane e borghi storici.

Come sottolinea il direttore artistico Maurizio Busia, il progetto nasce dalla volontà di «uscire dalla logica dei grandi centri» per favorire la scoperta di ecosistemi e comunità locali attraverso un approccio rispettoso e attento alle specificità dei luoghi.

L’inaugurazione a Bologna tra biciclette e sperimentazione sonora

L’apertura del festival è in programma mercoledì 3 giugno negli spazi di IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design di Bologna.

Protagonisti saranno Sebastiano De Gennaro e Vincenzo Vasi con la performance elettroacustica “Shut Up ‘n Play Yer Bike”, un progetto che trasforma la bicicletta in strumento musicale. Campanelli, ruote, raggi e componenti meccaniche diventano elementi sonori in uno spettacolo che unisce ricerca artistica, riciclo creativo e riflessione sulla mobilità sostenibile.

L’evento sarà preceduto dalla proiezione del documentario “Ciclofonìa”, dedicato al rapporto tra bicicletta e performance artistica.

Peppe Voltarelli racconta il viaggio tra Bologna e Firenze

Il 6 giugno il festival raggiungerà il Rifugio dell’Abetaia a Castiglione dei Pepoli, dove Peppe Voltarelli presenterà uno spettacolo costruito appositamente per l’occasione.

Attraverso canzoni del proprio repertorio, brani del gruppo Il Parto delle Nuvole Pesanti e omaggi a Claudio Lolli, il cantautore calabrese racconterà il suo personale legame con Bologna e Firenze, città che hanno segnato il suo percorso artistico e umano.

A Marradi un omaggio a Sibilla Aleramo e Dino Campana

Uno dei momenti più significativi dell’edizione 2026 sarà la nuova produzione “La veglia Sibilla”, in programma a Marradi dal 10 al 13 giugno.

L’attrice e cantante Monica Demuru e il musicista Pierfrancesco Mucari daranno vita a un progetto dedicato a Sibilla Aleramo, nel 150° anniversario della nascita della scrittrice. Il lavoro metterà in dialogo la figura di Aleramo con quella del poeta Dino Campana, nato proprio a Marradi.

La relazione sentimentale e intellettuale tra i due autori diventerà lo spunto per una riflessione sul rapporto tra memoria letteraria, territorio e paesaggio appenninico.

Musica al tramonto nella pieve di Cornacchiaia

Il 14 giugno la manifestazione farà tappa a Firenzuola, nella Pieve di San Giovanni Battista Decollato, per una serata che unirà improvvisazione, elettronica e suoni naturali.

Sul palco saliranno il batterista Mattia Galeotti, il percussionista Nazareno Caputo, il producer Marco Dalmasso e il trombettista Charles Ferris, affiancati dagli ospiti Riccardo Onori e Francesco Cangi.

Mauro Ermanno Giovanardi a Scarperia

Il 20 giugno, in occasione della Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia, il festival approderà nello storico Palazzo dei Vicari di Scarperia.

Ospite della serata sarà Mauro Ermanno Giovanardi, fondatore dei La Crus e figura centrale della musica italiana indipendente. Il concerto proporrà brani del nuovo lavoro “E poi scegliere con cura le parole”, insieme a reinterpretazioni della canzone d’autore italiana.

Chiusura a Firenze con Naomi Berrill

Il festival si concluderà il 21 giugno nella suggestiva Villa Il Palmerino, sulle colline di Firenze.

Protagonista sarà la violoncellista e cantante irlandese Naomi Berrill, artista che nel corso della sua carriera ha sviluppato una ricerca personale capace di fondere composizione, improvvisazione e sperimentazione sonora. Un concerto in solo che rappresenta la sintesi ideale dello spirito della manifestazione: ascolto, lentezza e relazione con il paesaggio.

Un progetto culturale che cresce dal 2018

Nel corso delle precedenti edizioni, Dei Suoni i Passi ha ospitato artisti come Enrico Rava, Nada, Lucio Corsi, Vasco Brondi, Cristina Donà, Massimo Zamboni, Elio Germano e Riccardo Tesi.

Un percorso che negli anni ha consolidato l’identità del festival come esperienza culturale diffusa, capace di mettere in relazione musica, territorio e comunità lungo uno dei cammini più affascinanti dell’Italia centrale.

“Per il programma completo e gli aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale di Fabbrica Europa.”

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