Dal 19 al 30 marzo allo Spazio b5 ventuno fotografie dedicate ai paesaggi del Cile tra Patagonia e deserto. Inaugurazione sabato 21 marzo alle ore 18
Sommario
Dopo il grande successo della mostra “Risonanza: l’armonia degli opposti” di Michele Levis, la galleria Spazio b5 di Bologna accoglie un’altra esposizione fotografica a cura dell’architetta Lorena Zúñiga Aguilera.
Il 21 marzo alle 18, negli spazi di Vicolo Cattani 5b inaugura ufficialmente “Discendere o salire”, la personale di Andrea Borzatta con testo critico di Lorenzo Gresleri. L’esposizione, patrocinata dal Consolato Onorario del Cile per l’Emilia-Romagna, prosegue fino al 30 marzo 2026.
In ventuno fotografie dedicate ai paesaggi del Cile, l’artista propone un viaggio attraverso i poetici scenari della Patagonia e del deserto cileno. Non si tratta di semplici immagini documentarie ma gli scatti mirano a catturare la parte più profonda dell’animo umano, per ispirare riflessione e sensazioni che si potrebbero vivere soltanto con un’esperienza sul posto.

Il paesaggio cileno nelle fotografie di Andrea Borzatta
Il titolo della mostra richiama due movimenti fondamentali della relazione tra essere umano e ambiente: discendere e salire, due gesti fisici e simbolici che definiscono il modo in cui attraversiamo lo spazio e interpretiamo la natura.
Nel testo critico che accompagna la mostra, Lorenzo Gresleri descrive la discesa come un movimento che avvicina alla profondità della terra, un gesto di abbandono e ascolto. L’ascesa, al contrario, è tensione e volontà: ogni passo verso l’alto misura lo sforzo del corpo e il confronto con l’ampiezza del paesaggio.
Di fronte agli spazi vasti e quasi infiniti della natura cilena, lo sguardo è costretto a ridefinire le proprie proporzioni. È in questo confronto che l’esperienza del paesaggio diventa anche esperienza interiore.

Il frammento come sintesi del paesaggio
Molte delle fotografie esposte si concentrano su dettagli minimi, una foglia, un ramo o un riflesso sull’acqua, che diventano chiavi di accesso all’intero paesaggio. Secondo Gresleri, nelle immagini di Borzatta il frammento diventa una soglia, un punto di passaggio che invita lo spettatore a superare la superficie visibile e a entrare in una dimensione più ampia della percezione.

I colori della Patagonia e del deserto
Anche la dimensione cromatica svolge un ruolo centrale nel racconto visivo della mostra. Le fotografie della Patagonia sono attraversate da tonalità fredde e monocrome, spesso dominate dagli azzurri, che suggeriscono immobilità e sospensione del tempo. Nel deserto cileno, invece, prevalgono ocre e terre illuminate da una luce insistente, capace di trasformare la distanza in esperienza fisica.
In un paesaggio così rappresentato, l’occhio umano trascende la semplice foto e si collega immediatamente alla percezione emotiva dell’atmosfera. Si percepisce un allontanamento dall’istante per abitare un vuoto necessario, un vuoto che è tempo, spazio di riflessione attraverso un paesaggio lontano, estraneo, eppure lentamente vicino.

«Il lontano diventa estraneo. L’estraneo, lentamente, diventa vicino. Queste ventuno immagini non descrivono un luogo, lo aprono. – spiega la curatrice Arch. Lorena Zúñiga Aguilera – Lasciano spazio allo spettatore per entrare, per perdersi, per respirare. Tra pieni e vuoti, tra freddo sospeso e luce ostinata, il paesaggio smette di essere esterno e si trasforma in un territorio interiore».
Andrea Borzatta definisce il proprio lavoro come un tentativo di fermare il tempo attraverso l’obiettivo:
«Attraverso la fotografia riesco a trasformare attimi fugaci in storie visive. Ogni scatto diventa un momento di connessione che va oltre il linguaggio».
Informazioni utili
Mostra: Discendere o salire di Andrea Borzatta
A cura di: Lorena Zúñiga Aguilera
Testo critico: Lorenzo Gresleri
Dove: Spazio b5 – Vicolo Cattani 5b, Bologna
Date: 19 – 30 marzo 2026
Opening: sabato 21 marzo 2026, ore 18
Orari: da martedì a sabato, dalle 6 alle 19 (o su appuntamento). Chiuso domenica e lunedì
Ingresso: gratuito
Sito web: www.spaziob5.eu | andreaborzatta.it




