“Discendere o salire”, il paesaggio cileno nelle fotografie di Andrea Borzatta allo Spazio b5

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“Discendere o salire”, il paesaggio cileno nelle fotografie di Andrea Borzatta allo Spazio b5

Dal 19 al 30 marzo allo Spazio b5 ventuno fotografie dedicate ai paesaggi del Cile tra Patagonia e deserto. Inaugurazione sabato 21 marzo alle ore 18

Dopo il grande successo della mostra “Risonanza: l’armonia degli opposti” di Michele Levis, la galleria Spazio b5 di Bologna accoglie un’altra esposizione fotografica a cura dell’architetta Lorena Zúñiga Aguilera.

Il 21 marzo alle 18, negli spazi di Vicolo Cattani 5b inaugura ufficialmente “Discendere o salire”, la personale di Andrea Borzatta con testo critico di Lorenzo Gresleri. L’esposizione, patrocinata dal Consolato Onorario del Cile per l’Emilia-Romagna, prosegue fino al 30 marzo 2026.

In ventuno fotografie dedicate ai paesaggi del Cile, l’artista propone un viaggio attraverso i poetici scenari della Patagonia e del deserto cileno. Non si tratta di semplici immagini documentarie ma gli scatti mirano a catturare la parte più profonda dell’animo umano, per ispirare riflessione e sensazioni che si potrebbero vivere soltanto con un’esperienza sul posto.

I colori del Paine – 2024 (Foto © Andrea Borzatta).

Il paesaggio cileno nelle fotografie di Andrea Borzatta

Il titolo della mostra richiama due movimenti fondamentali della relazione tra essere umano e ambiente: discendere e salire, due gesti fisici e simbolici che definiscono il modo in cui attraversiamo lo spazio e interpretiamo la natura.

Nel testo critico che accompagna la mostra, Lorenzo Gresleri descrive la discesa come un movimento che avvicina alla profondità della terra, un gesto di abbandono e ascolto. L’ascesa, al contrario, è tensione e volontà: ogni passo verso l’alto misura lo sforzo del corpo e il confronto con l’ampiezza del paesaggio.

Di fronte agli spazi vasti e quasi infiniti della natura cilena, lo sguardo è costretto a ridefinire le proprie proporzioni. È in questo confronto che l’esperienza del paesaggio diventa anche esperienza interiore.

Icalma in bianco – 2024 (Foto © Andrea Borzatta).

Il frammento come sintesi del paesaggio

Molte delle fotografie esposte si concentrano su dettagli minimi, una foglia, un ramo o un riflesso sull’acqua, che diventano chiavi di accesso all’intero paesaggio. Secondo Gresleri, nelle immagini di Borzatta il frammento diventa una soglia, un punto di passaggio che invita lo spettatore a superare la superficie visibile e a entrare in una dimensione più ampia della percezione.

Lo specchio della vita – 2024 (Foto © Andrea Borzatta).

I colori della Patagonia e del deserto

Anche la dimensione cromatica svolge un ruolo centrale nel racconto visivo della mostra. Le fotografie della Patagonia sono attraversate da tonalità fredde e monocrome, spesso dominate dagli azzurri, che suggeriscono immobilità e sospensione del tempo. Nel deserto cileno, invece, prevalgono ocre e terre illuminate da una luce insistente, capace di trasformare la distanza in esperienza fisica.

In un paesaggio così rappresentato, l’occhio umano trascende la semplice foto e si collega immediatamente alla percezione emotiva dell’atmosfera. Si percepisce un allontanamento dall’istante per abitare un vuoto necessario, un vuoto che è tempo, spazio di riflessione attraverso un paesaggio lontano, estraneo, eppure lentamente vicino.

Vortice – 2024 (Foto © Andrea Borzatta).

«Il lontano diventa estraneo. L’estraneo, lentamente, diventa vicino. Queste ventuno immagini non descrivono un luogo, lo aprono. – spiega la curatrice Arch. Lorena Zúñiga Aguilera – Lasciano spazio allo spettatore per entrare, per perdersi, per respirare. Tra pieni e vuoti, tra freddo sospeso e luce ostinata, il paesaggio smette di essere esterno e si trasforma in un territorio interiore».

Andrea Borzatta definisce il proprio lavoro come un tentativo di fermare il tempo attraverso l’obiettivo:

«Attraverso la fotografia riesco a trasformare attimi fugaci in storie visive. Ogni scatto diventa un momento di connessione che va oltre il linguaggio».

Informazioni utili

Mostra: Discendere o salire di Andrea Borzatta
A cura di: Lorena Zúñiga Aguilera
Testo critico: Lorenzo Gresleri
Dove: Spazio b5 – Vicolo Cattani 5b, Bologna
Date: 19 – 30 marzo 2026
Opening: sabato 21 marzo 2026, ore 18
Orari: da martedì a sabato, dalle 6 alle 19 (o su appuntamento). Chiuso domenica e lunedì
Ingresso: gratuito
Sito web: www.spaziob5.eu | andreaborzatta.it

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Avatar Enzo Radunanza
Giornalista e addetto stampa, scrivo di enogastronomia, viaggi e cultura. Inoltre sono copywriter, consulente SEO e digital media marketer per varie realtà.
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