L’Associazione Panificatori di Bologna e Provincia ha presentato una specialità realizzata con materie prime regionali e legata alla storia cittadina, dal Reno al Forno del Pane voluto da Francesco Zanardi
Bologna ha una nuova De.Co. dedicata al pane. Si chiama Pane del Reno ed è la specialità presentata dall’Associazione Panificatori di Bologna e Provincia con l’obiettivo di portare nei forni un prodotto capace di richiamare la storia cittadina e valorizzare il lavoro della panificazione artigianale.
Il nuovo pane sarà realizzato secondo un disciplinare che prevede l’impiego di farine ottenute da grani coltivati e macinati in Emilia-Romagna, sale marino dolce di Cervia in quantità ridotta, acqua dell’acquedotto cittadino e strutto oppure olio extravergine d’oliva. La forma prevista è quella di una pagnotta da circa 400 grammi, con crosta croccante e mollica compatta e morbida, disponibile sia intera sia pretagliata.
La Denominazione Comunale tutela il prodotto e ne certifica il legame con il luogo di produzione. Ogni Pane del Reno riporterà infatti l’indicazione del Comune e del forno artigianale che lo ha realizzato, valorizzando il ruolo del panificatore e la provenienza delle materie prime.
Un pane che richiama la storia di Bologna
L’iniziativa prende il nome dal Reno, il fiume che attraversa Bologna e che per secoli ha contribuito allo sviluppo economico della città. Il progetto richiama anche la figura di Francesco Zanardi, il sindaco che all’inizio del Novecento promosse il Forno Comunale per garantire l’accesso al pane alle famiglie meno abbienti.
L’idea è quella di costruire una nuova specialità che unisca riferimenti storici e produzioni contemporanee, mettendo al centro una filiera locale e una lavorazione artigianale.
«Con il Pane del Reno vogliamo riportare sulle tavole di Bologna un pane che racconti davvero il nostro territorio, le nostre tradizioni e il lavoro quotidiano dei forni artigiani. È un modo per dare identità e valore a un prodotto semplice ma fondamentale della nostra cultura alimentare», spiega Antonio Di Benedetto, presidente dell’Associazione Panificatori di Bologna e Provincia.

La filiera coinvolta nel progetto
Accanto ai panificatori partecipano all’iniziativa anche aziende che operano nel settore delle materie prime e delle forniture professionali. Tra queste c’è Dulca, realtà specializzata nella distribuzione di prodotti destinati alla ristorazione e all’arte bianca, che sostiene il progetto con l’obiettivo di affiancare i laboratori artigianali e contribuire alla diffusione di una maggiore consapevolezza sul valore del pane e delle produzioni locali.
Un ruolo centrale è svolto anche da Molini Pivetti, partner del progetto per la fornitura delle farine. L’azienda sottolinea come oggi la qualità della farina sia il risultato di un percorso che coinvolge agricoltura, trasformazione e controllo della filiera, in un contesto in cui sostenibilità e tracciabilità assumono un’importanza crescente.
Secondo Giancarlo Tonelli, direttore generale di Confcommercio Ascom Bologna, il Pane del Reno De.Co. rappresenta un’iniziativa capace di sostenere il lavoro dei panificatori e rafforzare il legame tra le imprese del settore e la comunità locale.
L’Associazione Panificatori di Bologna e Provincia rappresenta oggi la quasi totalità dei panifici del territorio e affianca alle attività di rappresentanza servizi di consulenza, formazione e assistenza alle imprese associate. Con il Pane del Reno punta a creare un prodotto riconoscibile che possa contribuire a promuovere la cultura del pane e il patrimonio professionale dei forni bolognesi.
Il disciplinare completo e l’elenco dei punti vendita aderenti sono consultabili sul sito dell’Associazione Panificatori di Bologna e Provincia.




