“Resonance of Light” a Bologna: la mostra fotografica nata dalle migliori opere di una call internazionale

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“Resonance of Light” a Bologna: la mostra fotografica nata dalle migliori opere di una call internazionale

Dal 22 maggio al 6 giugno allo Spazio b5 una mostra collettiva di spessore internazionale che attraversa estetiche e visioni sul tema della luce e della risonanza

Dal 22 maggio al 6 giugno 2026, Spazio b5 di Vicolo cattani ospita Resonance of Light, la nuova mostra fotografica collettiva che riunisce gli esiti dell’omonima open call internazionale, dedicata alla riflessione sulla luce come esperienza percettiva e dispositivo espressivo.

L’esposizione mette insieme linguaggi visivi differenti, accomunati da un’indagine sul rapporto tra luce e immagine. Un tema che vuole essere anche campo di ricerca e ispirazione: la luce intesa come materia che rivela, trasforma e mette in tensione lo spazio fotografico, generando una relazione diretta con lo sguardo dello spettatore.

Una geografia visiva tra Europa e Americhe

Il progetto raccoglie i lavori di sette artisti provenienti da contesti culturali diversi: Raffaele Marra, autore del progetto vincitore, Yiorgos Assimakopoulos, Raffaella Levis, Sofia Martello, Carolina Negroni, Ricardo Walker Baldwin e Theodore Zikos.

La pluralità delle provenienze si riflette nela varietà di approcci, passando dalla ricerca più concettuale – in cui la luce diventa segno e traccia – a pratiche che interrogano il dato naturale o urbano, restituendo atmosfere sospese, stratificazioni visive e tensioni cromatiche. Ne emerge una sorta di “geografia della luce” che attraversa paesaggi interiori ed esterni, senza vincoli stilistici predefiniti.

La luce come risonanza: tra percezione e trasformazione

Il titolo stesso della mostra suggerisce una chiave interpretativa: la risonanza, quasi a richiamare un’altra mostra di grande successo dello Spaziob5: “Risonanza: l’armonia degli opposti”.

In ambito fotografico, la luce non è solo ciò che rende visibile ma ciò che attiva una risposta, una eco percettiva. Le immagini in mostra lavorano proprio su questo scarto, trasformando l’atto del vedere in un’esperienza che coinvolge memoria, emozione e immaginazione.

In questo senso, Resonance of Light si inserisce in una linea di ricerca contemporanea che supera la dimensione documentaria della fotografia per avvicinarsi a una pratica più installativa e sensoriale, dove l’immagine diventa campo di relazione.

Un progetto che nasce da una open call

La mostra è il risultato di una open call internazionale promossa dallo stesso Spazio b5, che ha selezionato i progetti sulla base della loro capacità di interpretare il tema proposto. Il premio per gli artisti consiste proprio nella realizzazione dell’esposizione collettiva, configurando così il progetto come piattaforma di visibilità e confronto.

L’inaugurazione è prevista venerdì 22 maggio alle ore 18, poi la mostra resterà visitabile fino al 6 giugno, con orari distribuiti tra pomeriggio e mattina nei giorni di apertura.

Uno spazio indipendente per la fotografia contemporanea

Con questa iniziativa, Spazio b5 conferma la propria attività di ricerca e stimolo culturale per la città, un luogo di sperimentazione che propone una programmazione attenta ai linguaggi contemporanei e alle pratiche emergenti. La scelta di lavorare su open call e progetti collettivi rafforza questa dimensione che mette anche Bologna in collegamento con altre parti del mondo. Info: www.spaziob5.eu.

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Avatar Nora Selviati
Formazione umanistica, scrive di cultura, viaggi ed enogastronomia. Ama gli animali e camminare tanto nella natura che nelle città d'arte. È così che osserva il mondo, passando dai paesaggi alle persone, dai gesti quotidiani alle abitudini locali.
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