Il 19 maggio al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” istituzioni, manager sanitari e imprese discuteranno delle trasformazioni che attendono il sistema sanitario regionale tra medicina territoriale, tecnologie e sostenibilità economica
Sommario
Per anni il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna è stato indicato come uno dei più solidi del Paese. Una rete costruita sull’integrazione tra ospedali, servizi territoriali e sanità pubblica diffusa, capace di garantire standard elevati di assistenza e una forte presenza nei territori. Oggi, però, anche un modello considerato tra i più avanzati è chiamato a confrontarsi con nuovi equilibri economici, organizzativi e demografici.
Sarà questo il tema al centro di “HEY Emilia-Romagna – Curare il futuro: il modello emiliano-romagnolo alla prova delle nuove sfide”, incontro in programma il 19 maggio 2026 alle ore 15 al Grand Hotel Majestic già Baglioni di Bologna.
L’appuntamento nasce come occasione di confronto sul presente e sul futuro della sanità regionale, in un momento in cui il dibattito riguarda non solo la qualità delle cure ma anche la capacità dei sistemi pubblici di reggere l’impatto dell’invecchiamento della popolazione, della crescita della domanda sanitaria e della carenza di personale medico e infermieristico.
Il talk rappresenta il secondo appuntamento di “HEY Emilia-Romagna”, format promosso da EY e inserito nel più ampio progetto HEY Italia, ideato da Fabio Mazzocca, Senior Advisor di EY. L’obiettivo è creare una serie di incontri periodici dedicati ai temi strategici della trasformazione economica e sociale della regione, costruendo un luogo stabile di confronto tra istituzioni, imprese e professionisti.
La sanità dopo la pandemia
La pandemia ha lasciato un’eredità profonda anche nei sistemi sanitari più organizzati. Se da un lato ha evidenziato la capacità di risposta del servizio pubblico, dall’altro ha portato alla luce criticità strutturali che oggi richiedono nuove strategie, dalla medicina di prossimità alla prevenzione, fino alla necessità di alleggerire la pressione sugli ospedali.

Nel caso dell’Emilia-Romagna, il nodo centrale riguarda la capacità di aggiornare un modello che ha funzionato per decenni, mantenendo però i principi che lo hanno reso un riferimento nazionale: universalità dell’accesso, diffusione territoriale dei servizi e integrazione tra assistenza sanitaria e sociale.
Non è un caso che il tema della prossimità torni oggi al centro del dibattito pubblico. La rete dei servizi territoriali, la medicina di base e i percorsi di presa in carico rappresentano infatti uno degli elementi più caratteristici del sistema emiliano-romagnolo, soprattutto in una fase in cui aumentano le fragilità legate all’età e alle patologie croniche.
Il confronto del 19 maggio punterà inoltre l’attenzione sul rafforzamento della medicina territoriale, sulla prevenzione e sulla riorganizzazione dei servizi sanitari, temi diventati centrali dopo gli anni dell’emergenza pandemica.
Innovazione, ricerca e tecnologie mediche
L’incontro bolognese del 19 maggio affronterà anche il rapporto tra sanità, ricerca e sviluppo industriale. L’Emilia-Romagna è infatti una delle regioni italiane con la più alta concentrazione di realtà legate al biomedicale, alla ricerca universitaria e alle tecnologie medicali.
Un ecosistema che coinvolge università, centri di ricerca, imprese e strutture sanitarie e che negli ultimi anni ha accelerato sul fronte della digitalizzazione, dei sistemi informativi e dell’innovazione clinica. La sfida, però, non riguarda soltanto l’introduzione di nuove tecnologie ma la loro capacità di tradursi in servizi più efficienti e accessibili per i cittadini.
Accanto alla dimensione sanitaria emerge anche quella economica. Il comparto salute rappresenta, infatti, uno dei principali motori occupazionali e produttivi del territorio regionale, con ricadute che interessano ricerca scientifica, industria farmaceutica, dispositivi medici e alta formazione.

Tra i temi che verranno affrontati durante il talk ci saranno anche digitalizzazione, innovazione tecnologica e utilizzo dei sistemi informativi nella gestione sanitaria, ambiti considerati sempre più strategici per garantire efficienza e sostenibilità al servizio pubblico.
I protagonisti dell’incontro
A discutere di questi temi saranno rappresentanti delle istituzioni regionali, del mondo sanitario e dell’industria.
Interverranno Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega a sviluppo economico, energia, formazione e ricerca; Lorenzo Broccoli (Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare), Davide Conte (Presidente Lepida S.c.p.A.), Guido Beccagutti (Direttore Generale Confindustria Dispositivi Medici) e Ella Cocchi (Direttore Sistemi Informativi e Innovazione Grande Ospedale Niguarda). Parteciperà, inoltre, Gianluca Focaccia, Partner EY, la società internazionale attiva nei servizi di consulenza, revisione, fiscalità e trasformazione digitale. Presente in oltre 150 Paesi, il gruppo opera anche nel settore healthcare e innovazione dei servizi pubblici, affiancando istituzioni, aziende sanitarie e imprese nei processi di sviluppo tecnologico e organizzativo.
Il confronto sarà condotto dal giornalista Antonio Procacci, mentre nel corso della giornata verranno registrati anche alcuni podcast moderati dalla giornalista RAI Barbara Politi, che raccoglierà riflessioni e approfondimenti degli ospiti sui temi al centro dell’incontro.
L’evento non è soltanto un’occasione per fare riflessioni teoriche ma punta a mettere sul tavolo questioni molto concrete che riguardano la sostenibilità economica del sistema sanitario, la riduzione delle liste d’attesa, l’innovazione digitale, la carenza di personale e il rapporto tra sanità pubblica e sviluppo del territorio. Non si tratta di temi che riguardano non solo l’Emilia-Romagna ma l’evoluzione stessa del welfare sanitario italiano nei prossimi anni.
Il talk andrà in onda in streaming all’indirizzo https://www.youtube.com/live/
B5fGdlml1Dg e sarà disponibile on demand su tutte le piattaforme EY.




