Un docufilm curato da Pupi Avati racconta un Giuseppe Verdi inedito, tra luoghi, memoria e identità emiliana
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A 125 anni dalla morte di Giuseppe Verdi, Bologna ospita una proiezione speciale di Le stanze di Verdi, docufilm diretto da Riccardo Marchesini e curato da Pupi Avati, che restituisce un ritratto poco convenzionale del compositore. L’appuntamento è per martedì 27 gennaio 2026 alle ore 18 al Cinema Modernissimo, con incontro in sala con il produttore Giorgio Leopardi e il regista; Pupi Avati interverrà in collegamento.
Il film, interpretato da Giulio Scarpati insieme all’esperto verdiano Marco Corradi, si allontana dalla celebrazione canonica per seguire la forma del road movie. Un viaggio fisico e simbolico tra Piacenza, Parma e Milano, nei luoghi dove Verdi ha vissuto la dimensione più concreta e quotidiana della sua esistenza.

Un Verdi oltre il mito
Un noto attore, Giulio Scarpati, è a Piacenza per uno spettacolo teatrale quando vede una gigantografia di Verdi su un palazzo. Da qui prende forma un racconto tra realtà e sogno, memoria storica e incontri casuali alla scoperta di un Verdi meno noto. Non si racconta solo del compositore ma anche dell’agronomo, dell’imprenditore agricolo, del filantropo e del patriota profondamente legato alla terra emiliana.
Il soggetto e la sceneggiatura – firmati da Tommaso Avati e Luca Pallanch – si ispirano liberamente al libro Verdi non è di Parma di Marco Corradi (Persiani Editore), testo che ha contribuito a mappare luoghi e storie spesso rimasti ai margini del racconto ufficiale.
Un progetto legato all’Emilia
Prodotto da Giorgio Leopardi, Le stanze di Verdi è anche un atto di restituzione alla terra d’origine del Maestro. Il film insiste sul legame profondo con la campagna e con il lavoro agricolo, rappresentando una visione del progresso fatta di innovazione e responsabilità sociale, in linea con l’identità culturale dell’Emilia.
La proiezione al Modernissimo si inserisce nel calendario delle iniziative commemorative per i 125 anni dalla scomparsa di Verdi, offrendo al pubblico bolognese l’occasione di incontrare gli autori e di approfondire un progetto che unisce cinema, storia e paesaggio.
Una proiezione anche a Fiorenzuola d’Arda
La stessa giornata prevede anche una seconda proiezione serale: martedì 27 gennaio 2026 alle ore 20.30 il docufilm sarà presentato al Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda (PC), in un evento organizzato in collaborazione con il Rotary di Fiorenzuola. Per l’occasione sono previsti i video saluti di Pupi Avati e Giulio Scarpati.





