Con la regia di Giorgio Gallione, il teatro-canzone torna a interrogare il presente attraverso una rilettura dell’opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini tra parola, musica e coscienza civile
Al Teatro Celebrazioni torna il teatro-canzone nella sua forma più densa e riflessiva con Gaber – Mi fa male il mondo, lo spettacolo che vede protagonista Neri Marcorè, in scena venerdì 8 e sabato 9 maggio alle ore 21 e domenica 10 maggio alle 17.30.
Dopo il successo de La Buona Novella, dedicato a Fabrizio De André, Marcorè torna a confrontarsi con un repertorio che appartiene alla storia del grande cantautorato italiano, affrontando l’universo creativo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Un ritorno che non ha nulla di celebrativo in senso nostalgico, ma si configura come una rilettura necessaria, radicata nel presente.
Una drammaturgia che restituisce il pensiero di Gaber
Lo spettacolo, diretto da Giorgio Gallione – che ne firma anche la drammaturgia – si inserisce in un percorso ormai consolidato di rilettura dell’opera gaberiana, già sviluppato in lavori come Un certo Signor G ed Eretici e Corsari. In questa nuova produzione, il lavoro sul testo e sulla scena mira a restituire la complessità di un pensiero che ha saputo indagare, con lucidità e ironia, le contraddizioni della società contemporanea.
La struttura drammaturgica si sviluppa come un viaggio attraverso monologhi e canzoni, costruito su un equilibrio tra introspezione e impegno civile. Dai passaggi più intimi di Mi fa male il mondo fino all’apertura simbolica di C’è solo la strada, lo spettacolo attraversa alcune delle pagine più significative del repertorio Gaber-Luporini.
La scelta musicale: quattro pianoforti come orchestra
Elemento distintivo della produzione è la direzione musicale di Paolo Silvestri, che firma arrangiamenti originali pensati per quattro pianoforti. In scena, accanto a Marcorè, i pianisti Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana e Francesco Negri costruiscono una trama sonora inedita, trasformando lo strumento per eccellenza della scrittura musicale in una vera e propria orchestra.
Il pianoforte, come sottolinea Silvestri, diventa la “macchina da scrivere” del teatro musicale, capace di contenere e sviluppare l’intero universo sonoro di Gaber. La moltiplicazione dello strumento amplifica le possibilità espressive e restituisce una dimensione corale a un repertorio nato spesso in forma più essenziale.

Un teatro politico nel senso più ampio
Al centro dello spettacolo si colloca una selezione di brani che Marcorè definisce “politici nel senso più ampio del termine”. Non si tratta di un riferimento contingente, ma di una riflessione sull’individuo e sulla società, sulla perdita di coscienza critica e sul rischio del conformismo.
Brani come La peste, Non è più il momento e Io se fossi Dio riportano in primo piano una tensione etica che attraversa l’intera opera di Gaber e Luporini, mentre altri momenti come quelli relativi a La nave o a L’odore introducono una leggerezza solo apparente, capace di rivelare ulteriori livelli di profondità.
L’attualità di un pensiero irrisolto
Il lavoro di Gaber e Luporini, nato tra gli anni Sessanta e Settanta, mantiene una sorprendente attualità. La loro capacità di analizzare i mutamenti della società, spesso con sguardo disincantato e ironico, trova oggi nuove risonanze.
Gallione spiega che si tratta di un teatro che ha accompagnato “il cammino zoppicante” verso una società alle prese con conformismo e autoassoluzione, offrendo strumenti critici ancora utili per leggere il presente. In questo senso, lo spettacolo non si limita a riproporre un repertorio, ma tenta di riattivarne la forza interrogativa.
Gaber – Mi fa male il mondo è una produzione del Teatro Stabile di Bolzano e della Fondazione Teatro della Toscana, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara.
I biglietti sono disponibili online sui circuiti Vivaticket e TicketOne, oppure presso la biglietteria del Teatro Celebrazioni: teatrocelebrazioni.it.
La biglietteria del Teatro Celebrazioni è aperta dal martedì al sabato (salvo festività nazionali) dalle ore 16 alle ore 19 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio (Via Saragozza 234, Bologna | Tel: 051.4399123 | E-mail: info@teatrocelebrazioni.it).




