Ci sono storie che la letteratura ha raccontato per secoli guardandole dalla parte del protagonista. E poi ci sono quelle figure rimaste appena ai margini, ricordate come muse, compagne o presenze silenziose, ma che in realtà hanno avuto una vita, desideri e scelte molto più grandi di quanto la storia ufficiale abbia lasciato intendere.
È proprio da una di queste figure che prende vita “Quirina. La musa silenziosa di Ugo Foscolo”, il nuovo romanzo storico di Ilaria Chia, pubblicato da Nua Edizioni. Un viaggio tra Firenze e Londra, dal 1803 al 1847, dentro l’Ottocento italiano, tra letteratura, passioni, fermenti patriottici e soprattutto il desiderio di una donna di conquistare la propria libertà.
A dialogare con l’autrice sarà Patrizia Finucci Gallo, in un incontro che accompagnerà il pubblico alla scoperta del romanzo, della figura di Quirina e del particolare rapporto con Ugo Foscolo. La presentazione del libro a Bologna sarà l’occasione per conoscere una storia che intreccia la vicenda personale di Quirina Mocenni Magiotti con quella di uno dei grandi protagonisti della letteratura italiana.
Martedì 15 settembre ore 18.00, Librerie.coop Ambasciatori, Via Orefici, 19 – Bologna
Quirina Mocenni Magiotti, molto più di una musa
Ugo Foscolo la definì una “donna gentile”, capace di comprendere quella inquietudine che alimentava la sua poesia. Ma dietro questa definizione si nasconde una personalità molto più complessa.
Quirina Mocenni Magiotti vive nella Firenze dell’Ottocento, in una società nella quale per una donna di buona famiglia le possibilità di scegliere il proprio destino sono ancora estremamente limitate. Il matrimonio di convenienza, le convenzioni sociali, l’impossibilità di studiare e viaggiare liberamente costruiscono intorno a lei una sorta di prigione invisibile.
L’incontro con Foscolo cambia però qualcosa.
L’amore per il poeta diventa anche un incontro con sé stessa, con desideri e aspirazioni rimasti fino a quel momento nascosti. Quirina scopre così che la cultura può diventare una via di fuga e che l’amore può trasformarsi anche in uno strumento di conoscenza.
Tra Firenze e Londra, sulle tracce di Foscolo
La storia si sviluppa nell’arco di oltre quarant’anni e attraversa due città profondamente diverse: Firenze e Londra.
L’arrivo di Foscolo a Firenze rappresenta per Quirina un momento decisivo, ma il loro rapporto viene presto travolto dagli eventi. L’esilio porta il poeta prima a Milano e poi in Inghilterra, mentre la distanza sembra destinata a spezzare definitivamente il loro legame.
A Londra, tra difficoltà economiche e malattia, Foscolo affronta gli ultimi anni della sua vita.
Ma la sua morte non rappresenta per Quirina la conclusione della storia. Al contrario, è l’inizio di una nuova fase.

Da musa a custode dell’eredità letteraria
È forse proprio dopo la morte di Foscolo che il personaggio di Quirina rivela tutta la sua forza.
La donna decide infatti di recuperare e pubblicare le opere lasciate incompiute dal poeta, dedicandosi in particolare ai versi delle “Grazie”. Un gesto che trasforma il dolore personale in una vera e propria missione culturale.
Quirina non è più soltanto la donna amata dal poeta. Diventa custode della sua eredità letteraria, protagonista di un lavoro di ricerca, conservazione e ricomposizione.
Ed è qui che il romanzo compie il suo passaggio più interessante: mentre Quirina cerca di ricostruire i frammenti lasciati da Foscolo, finisce quasi simbolicamente per ricostruire anche la propria identità.
Una donna dell’Ottocento con qualcosa da dire ancora oggi
Il romanzo di Ilaria Chia non si limita dunque a raccontare una storia d’amore ambientata nell’Ottocento.
Al centro c’è una domanda che continua ad avere un significato molto attuale: quanto siamo disposti a lottare per scegliere chi vogliamo essere?
La vicenda di Quirina parla di libertà, autodeterminazione, cultura e desiderio di conoscenza. E lo fa attraverso quella che l’autrice definisce una forma di “resistenza gentile”: non una ribellione clamorosa, ma una lenta e determinata conquista di spazi personali e intellettuali.
Una storia che restituisce voce a una donna rimasta troppo a lungo nell’ombra di un grande poeta e che, pagina dopo pagina, finisce per conquistare un ruolo autonomo.
Ilaria Chia e il suo viaggio nell’Ottocento
Giornalista e storica dell’arte, Ilaria Chia ha studiato Lettere Moderne all’Università di Bologna e ha conseguito il diploma di specialista in beni storico-artistici.
La sua attività di ricerca si concentra in particolare sull’arte dell’Ottocento e sulle tematiche di genere. Ha collaborato con il Museo del Risorgimento di Bologna e ha curato mostre per il Museo della Marineria di Cesenatico, la Raccolta Lercaro e il Museo Ottocento Bologna.
Proprio all’Ottocento e alle figure femminili del mondo dell’arte sono dedicati anche i suoi precedenti romanzi, “L’allieva di Canova” e “La gallerista di via del Corso”, dedicati alla riscoperta della pittrice bolognese Carlotta Gargalli.
Con Quirina. La musa silenziosa di Ugo Foscolo, Ilaria Chia torna dunque a scavare nel passato per riportare alla luce una figura femminile che la storia letteraria ha spesso lasciato sullo sfondo.
E forse è proprio questo l’aspetto più affascinante del romanzo: guardare Foscolo attraverso gli occhi di Quirina, per scoprire che dietro la musa c’era una donna che aveva una storia tutta sua da raccontare.
L’evento a Bologna
La presentazione di Quirina. La musa silenziosa di Ugo Foscolo sarà l’occasione per incontrare l’autrice Ilaria Chia e ascoltarla in dialogo con Patrizia Finucci Gallo. Un confronto dedicato alla figura di Quirina Mocenni Magiotti, al suo rapporto con Ugo Foscolo e ai temi di libertà, cultura ed emancipazione femminile che attraversano il romanzo.
📅 Data: 15 settembre 2026
🕐 Ora: 18.00
📍 Luogo: Librerie.coop Ambasciatori, Via Orefici, 19 – Bologna
📚 Libro: Quirina. La musa silenziosa di Ugo Foscolo
✍️ Autrice: Ilaria Chia
💬 In dialogo con: Patrizia Finucci Gallo
🏛️ Editore: Nua Edizioni
📖 Pagine: 226



